3.6.19 Imballatrici di medie balle prismatiche

L 608 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... presente uno scivolo sul quale vengono depositate le balle. Queste, nelle loro versioni più grosse, hanno dimensione di 50 3 40 3 100 e peso massimo di 35 kg, nel caso di foraggi prativi, e di 25 kg nel caso di paglia. 3.6.19 Imballatrici di medie balle prismatiche. Trainate da trattore in posizione centrale e azionate dalla p.d.p., possiedono un telaio sul quale è montato un pick-up di raccolta a denti flessibili che raccoglie il foraggio in andana e lo porta mediante un alimentatore a forche prima in una camera di alimentazione e poi in una camera di compressione dove un pistone con movimento alternativo provvede a comprimere il prodotto. Tipicamente le balle hanno dimensioni di 50 3 80 3 120-200 cm, con massa di 160-210 kg (fieno) e di 90-120 kg (paglia). Posteriormente alla camera si trovano il dispositivo legatore e la piattaforma di espulsione della balla. 3.6.20 Imballatrici di grosse balle prismatiche. Trainate in posizione centrale e azionate dalla p.d.p. del trattore, eseguono la raccolta di balle di elevato volume (4-10 m3), con alta massa volumica, confezionate in modo che siano particolarmente adatte a essere trasportate. Raccolgono il foraggio tramite un pick-up a denti retrattili e lo inviano, tramite una serie di forche infaldatrici, in una camera di compressione a sezione rettangolare. Qui esso viene dapprima ordinato in un unico strato di dimensione tendenzialmente costante e poi compresso tramite un pistone alternativo che lavora con frequenza di 30-60 colpi/min che lo spinge verso l estremità posteriore della macchina (a sezione regolabile). Lo scarico avviene inizialmente su una piattaforma e da qui a terra. 3.6.21 Rotoimballatrici di piccolissime balle. Accoppiate a trattore a 2 ruote. Si tratta di rotoimballatrici a camera di compressione a volume costante, analoghe a quelle di maggiori dimensioni, che producono balle con massa inferiore a 40 kg. 3.6.22 Rotoimballatrici a camera di compressione fissa. Trainate in posizione centrale rispetto al trattore e azionate dalla p.d.p., che effettua la raccolta formando balle cilindriche con volume tipicamente di 1,36 o 2,1 m3, con massa volumica dell ordine dei 130-150 kg/m3 per il fieno e dei 90-110 kg/m3 per le paglie. Sono costituite da un pick-up raccoglitore che invia il foraggio in una camera delimitata da rulli, cinghie o catene munite di barrette trasversali. Formano balle a nocciolo morbido. Raggiunto un determinato livello di compressione, la balla viene legata, tramite filo o rete, ed espulsa posteriormente aprendo il portellone. Macchine adatte per i foraggi di leguminose. 3.6.23 Rotoimballatrici a camera di compressione variabile. Trainate da trattore in posizione centrale e azionate dalla p.d.p., sono costituite da un telaio su cui è montato un pick-up raccoglitore a denti retrattili al quale segue una camera delimitata da cinghie o, più raramente, catene con barre trasversali comandate da un apposito meccanismo a rulli. Cinghie e barre trasversali vengono tese dai rulli in modo da modificare la dimensione della camera a mano a mano che la balla viene formata. Questa risulta essere a nocciolo duro e, una volta legata con filo o rete, viene scaricata a terra aprendo il portellone posteriore. Il grado di compressione rimane così costante dall inizio alla fine della formazione della balla che, quindi, ha una massa volumica, per il fieno, dell ordine dei 150-180 kg/ m3 e, per le paglie, inferiore di un 20%. Il volume delle balle è variabile da 1,35 a 3,5 m3. Macchine adatte per i foraggi di graminacee e per la paglia. L05_3_MacchineOperatrici.indd 608 5/31/18 10:14 AM 3 c r r r fi b c n 3 m b m p r b v 3 te il s fa la 3 ( u a v z in n c d u c s 1 b p e s c p r

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna