3.11.4 Raccoglitrici di carote

L 620 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... 3.11.4 Raccoglitrici di carote. Operatrici trainate o portate, azionate dalla p.d.p., differenti a seconda che le carote da raccogliere abbiano o meno le foglie. Nel primo caso vengono impiegate scavatrici più o meno complesse, mentre nel secondo si hanno macchine che possono essere semoventi o trainate. Esse hanno delle testate estirpatrici a vomeri contrapposti e dei sistemi di sollevamento della pianta intera a cinghie controrotanti. Grazie al loro lavoro il prodotto viene introdotto in un pulitore defogliatore che provvede a eliminare la tara terra e la parte verde della pianta. Infine il prodotto passa su un nastro di carico che lo fa pervenire a un serbatoio portato o direttamente nel cassone di un carro al seguito. Macchine analoghe vengono impiegate per la raccolta dei porri. 3.11.5 Raccoglitrici di insalate, radicchi, cavoli. Operatrici trainate, azionate dalla p.d.p., differenti a seconda della forma e delle dimensioni del prodotto da raccogliere. In linea generale presentano una testata sulla quale sono montati una lama di taglio (fissa o mobile) e un aspo convogliatore. Quest ultimo può essere sostituito da cinghie controrotanti nei casi di raccolta di cavoli. Al seguito della testata il prodotto viene ripreso da un tappeto elevatore in tondini di ferro, munito di appositi rilievi per trattenere il prodotto. Qui subisce un azione di scuotimento che ne determina una sommaria pulizia. Le macchine sono poi completate o meno da pianali di carico, sui quali sono posizionati i contenitori del prodotto, o da nastri trasportatori che provvedono a trasferire lo stesso su carri al seguito. 3.11.6 Raccoglitrici di spinaci. Macchine analoghe ai carri autocaricanti per foraggi. Possono essere di tipo trainato o semovente e presentano una testata raccoglitrice equipaggiata di barra falciante alternativa, meglio se di tipo flessibile, e di un aspo convogliatore. Al seguito di questo è montato un elemento elevatore che convoglia il prodotto all interno del cassone contenitore. Per evitare danneggiamenti al prodotto è preferibile che il carico avvenga dall alto. 3.12 Macchine per la raccolta delle produzioni arboree. Funzione fondamentale di queste macchine è quella di raccogliere, o aiutare a raccogliere, il prodotto principale (frutti o semi) limitando perdite, danni e impurità. I requisiti qualitativi richiesti dal mercato sono diversi a seconda che le produzioni arboree siano destinate al consumo fresco o alla trasformazione in impianti aziendali o industriali. Nel primo caso i parametri qualitativi da rispettare sono diversi e più stringenti rispetto al secondo caso, in quanto è molto importante l aspetto estetico dei frutti. In termini generali, per i prodotti da consumo fresco la raccolta è ancora di tipo manuale e le macchine impiegate sono per lo più di tipo agevolatore. Per le produzioni da avviare alla trasformazione, invece, il processo di meccanizzazione è più avanzato e, in alcuni casi importanti, si è ormai arrivati alla meccanizzazione integrale. Per entrambi i casi, sono stati fatti alcuni tentativi per mettere a punto robot di raccolta basati su sistemi di visione artificiale, ma al momento queste soluzioni non hanno ancora trovato uno sbocco commerciale (Fig. 5.20). Più in particolare, possiamo distinguere tra macchine per la raccolta di uva, frutta polposa (agrumi compresi), olive e frutta secca. Per quanto riguarda l uva, mentre per quella da mensa non sono stati messi a punto sistemi per la raccolta meccanica e possono essere impiegati solo carri agevolatori, per quella da vino sono disponibili interessanti soluzioni. L05_3_MacchineOperatrici.indd 620 5/31/18 10:14 AM F c d a m fa q tà p s v o s to d

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna