3.12.5 Spazzolatrici andanatrici per raccolta frutti a

L 624 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... movimentati tramite il carro stesso utilizzando forche a rulli. Per gli impianti a vaso con piante molto espanse sono impiegati carri con una o due piattaforme mobili ad azionamento idraulico, sulle quali lavora un solo operatore. Sui carri-raccolta possono essere installati tappeti trasportatori che migliorano la produttività del lavoro convogliando il prodotto direttamente all interno dei bins senza che passi per contenitori intermedi. 3.12.5 Spazzolatrici andanatrici per raccolta frutti a terra (da cascola naturale o scuotimento). Analoghe ai ranghinatori utilizzati per la raccolta dei foraggi, dei quali mutuano funzioni e schema di funzionamento, si differenziano da essi per forma e densità dei denti. Nei casi più semplici sono di tipo portato da trattore. 3.12.6 Raccattatrici di frutti a terra. Costituite da un apparato raccoglitore a tamburo e da un contenitore per la raccolta. Il tamburo porta dei diti di plastica che formano una specie di grossa spazzola rotante che convoglia il prodotto nella tramoggia. Nei casi più complessi le macchine, oltre a essere semoventi, sono anche equipaggiate di un dispositivo raccoglitore e di un sistema di ventilazione per la pulizia. 3.12.7 Aspiratrici di frutti a terra (turboraccoglitrici). Macchine portate, o trainate, in cui è presente un gruppo ventilatore che genera una depressione all interno di un apposita camera. A questa possono essere collegati uno o più tubi, lunghi anche decine di metri, utilizzati dagli operatori per aspirare il prodotto dal suolo. Il prodotto convogliato nella camera di depressione dove si effettua una prima pulizia da foglie, polvere, e altri materiali leggeri viene poi scaricato gradualmente in un separatore rotante, formato da un vaglio esterno e da uno interno, dove avviene la separazione per rotazione e per ventilazione del prodotto utile dalle impurità. A questo punto un secondo ventilatore provvede ad aspirare il prodotto utile e a scaricarlo negli appositi sacchi o contenitori. Sono macchine adatte alla raccolta di noci e nocciole. Per ottimizzare la raccolta è necessario che il terreno sia stato preventivamente preparato. 3.12.8 Pulitrici-cernitrici per raccolta frutti a terra. Il prodotto raccolto direttamente da terra con le macchine più semplici oppure intercettato da reti o dispositivi ad hoc può essere pulito in campo attraverso macchine pulitrici-cernitrici. Si tratta di macchine con un vaglio rotante, operanti a punto fisso con motore autonomo o collegate alla p.d.p. Il prodotto raccolto viene caricato in una tramoggia e da qui è dosato in modo continuo all interno del vaglio, dove è investito da un flusso d aria generato da un apposito ventilatore. All uscita del vaglio un tappeto trasportatore provvede a caricare il prodotto pulito in un cassone. Macchina per lo più impiegata nella raccolta delle olive. 3.12.9 Agevolatori vibranti per distacco di frutti pendenti (brucatori o bacchiatori o pettini vibranti). Prevalentemente utilizzati nella raccolta delle olive, sono dei dispositivi vibranti equipaggiati di diti in materiale plastico portati all estremità di un asta. L azionamento può essere meccanico o pneumatico. L azione vibrante dei diti, associata al movimento impresso all asta dall operatore, provoca la caduta al suolo delle olive che in genere si presentano integre e poco inquinate e quindi particolarmente adatte a essere destinate al mercato da mensa. 3.12.10 Testate pettinatrici per frutti pendenti. Portate da trattore, in genere in posizione anteriore, presentano un braccio telescopico ad azionamento idraulico in testa L05_3_MacchineOperatrici.indd 624 5/31/18 10:14 AM a fl e a m e o 3 te il c d la p tr o v 3 p e m m g i e 3 c a a z r r s p e 3 e li a a u z a a

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna