3.12.11 Scuotitrici per frutti pendenti

n ae il e li n- uo ei di adi e o e, e r nhi a e ò n Il o ao ei ai, e e oa MACCHINE OPERATRICI L 625 al quale è portato il dispositivo vibrante. Quest ultimo consta di una serie di denti flessibili in materiale plastico che formano una specie di grosso spazzolone. I denti esplicano la loro funzione di distacco dei frutti solo in uno spazio limitato e contiguo all area di contatto tra gli stessi e la pianta. Ottima la qualità del prodotto ottenuto, ma per procedere alla raccolta è necessario riposizionare la macchina numerose volte e ciò limita la capacità di lavoro. Il prodotto distaccato può essere poi raccolto su reti oppure su appositi intercettatori. 3.12.11 Scuotitrici per frutti pendenti. Macchine semoventi o variamente accoppiate a trattore. Sono costituite da una testata vibrante, munita di ganasce atte a stringere il tronco o, nei modelli di minor dimensione, le branche dell albero senza rovinarne la corteccia. Essa trasmette energia alla pianta e da essa ai frutti, in modo che questi si distacchino e cadano direttamente al suolo per poi essere raccolti a mezzo di spazzolatrici più o meno integrate nella macchina o su reti o telai intercettatori. La testata è posizionata sulla pianta tramite un braccio mobile orientabile a comando idraulico. La trasmissione del moto alla testata è effettuata tramite dispositivi meccanici, idraulici o pneumatici. Nei modelli più complessi le frequenze e la direzione delle vibrazioni vengono fatte variare durante il lavoro per conseguire elevate efficienze di distacco. 3.12.12 Intercettatori a bobina per frutti pendenti. Trainati e azionati dalla p.d.p., sono costituiti da un telaio sul quale sono presenti un tappeto trasportatore e dei cilindri dove sono avvolti teli in materiale plastico. Questi ultimi sono svolti manualmente al di sotto della pianta da trattare prima che venga, manualmente o meccanicamente, provocata la cascola. Una volta completato il distacco del prodotto, gli operatori provvedono a concentrarlo verso il nastro trasportatore e a riavvolgere i teli. Il nastro trasportatore, infine, convoglia il raccolto in un contenitore che può essere integrato nella macchina o indipendente. 3.12.13 Scuotitrici-intercettatrici a ombrello per frutti pendenti. Semoventi a cantieri riuniti, in cui la testata vibrante è situata all estremità del braccio telescopico, al quale è fissata per mezzo di supporti antivibranti per non trasmettere le vibrazioni alla cabina. Il sistema di vibrazione opera ad altissime frequenze in modo da ottimizzare il distacco del prodotto e ridurre i tempi di vibrazione sulla pianta. L ombrello rovescio è collegato al braccio portante della macchina con un sistema di aggancio rapido che permette di sganciare e riagganciare l ombrello in pochi minuti per consentire all operatore di lavorare nelle condizioni migliori: cioè con, o senza, ombrello presente. Il prodotto viene raccolto in una tramoggia a bordo della macchina che può essere scaricata direttamente su un carro a bordo campo. L 3.13 Macchine per i trasporti. Comuni autocarri, particolarmente attrezzati ed eventualmente dotati di quattro ruote motrici e di contenitori standardizzati spostabili (i cosiddetti containers), atti a facilitare le operazioni di movimentazione, vengono adottati per distanze rilevanti (.10-20 km). Tuttavia, la maggior parte dei trasporti avviene utilizzando il trattore che, tramite il gancio di traino, permette l attacco di un rimorchio. Invece i vettori che operano il trasporto dei prodotti a breve distanza (qualche decina o al massimo qualche centinaia di metri) all interno del centro aziendale, prendono il nome di trasportatori, la cui trattazione non rientra nel nostro ambito. L05_3_MacchineOperatrici.indd 625 5/31/18 10:14 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna