3.14 Automazione e management informatizzato per la

MACCHINE OPERATRICI i oge a o ami e e ciu i. el r e ao. o di o o e li r ri i, L 627 3.14 Automazione e management informatizzato per la meccanizzazione agricola. L importanza dell impiego delle macchine nel processo produttivo agricolo non è più relativa al solo fatto che esse compiono la maggior parte del lavoro fisico che interviene nella trasformazione energetica dei fattori produttivi, ma anche al fatto che le medesime sono ormai in grado di svolgere compiti intelligenti , assumendo in tal modo funzioni che fino a pochi decenni fa erano esclusivamente attribuite all uomo. Peraltro esiste una gerarchia di funzioni di monitoraggio e controllo e, allo stato attuale, solo quelle meno complesse possono essere agevolmente svolte dalle macchine. Per realizzare ciò queste ultime, oltre agli organi meccanici di cui si è discusso, devono essere equipaggiate di dispositivi elettronici e sistemi informatici atti a raccogliere dati e, in base a questi, controllare e regolare il loro funzionamento e/o il processo produttivo. Allo stato attuale delle conoscenze, questi dispositivi sono raggruppabili in due grandi famiglie: quelli che servono per realizzare azioni di controllo in tempo reale delle funzioni operative delle macchine, in un ottica di agevolazione o automazione delle operazioni più semplici; quelli che servono a gestire i processi sul medio periodo, in un ottica direttiva, agevolando decisioni mediamente complesse. Entrambe queste tecnologie sono poi da integrare nei cosiddetti Sistemi Informativi Aziendali (SIA), che costituiscono il supporto tecnologico indispensabile per consentire il procedere delle aziende verso gradi evolutivi sempre più avanzati. 3.14.1 Automazione. Con le innovazioni più recenti, allo svolgimento fisico del lavoro meccanico sono stati affiancati due fattori fondamentali: l informazione, derivante dal monitoraggio del sistema, e il suo controllo. In questo contesto il lavoro complessivo svolto dalle macchine è quindi rappresentabile da una parte materiale (sottoposta a trasformazione energetica in termini meccanici convenzionali) e da una parte immateriale (di elaborazione di segnali). Quando queste due parti sono direttamente connesse tra loro e l intervento umano è limitato, si parla di automazione e si dice che le macchine impiegano delle tecnologie meccatroniche. In particolare la produzione e l utilizzazione di informazione in un ciclo di monitoraggio e controllo implicano sempre delle operazioni di base che coinvolgono le seguenti fasi: a. chi sei, cosa sei? S identificazione b. cosa fai? S sensori S misure c. come posso migliorare le prestazioni? S software e analisi S azioni Con l identificazione, il sistema gestisce la parte immateriale del processo e sceglie tra diversi oggetti, stadi o posizioni quello che deve essere preso come riferimento per effettuare il ciclo. La seconda fase riguarda la misurazione di una quantità che è inerente allo stato dell elemento identificato e solitamente viene eseguita per mezzo di sensori. La terza fase è quella della regolazione: sulla base del dato misurato nella seconda fase e di una regola (un algoritmo se si parla nel linguaggio informatico), si modifica lo stato dell elemento identificato avvicinandolo a una condizione più vantaggiosa in termini di efficienza del lavoro. In generale quando la fase di azionamento non è a carico dell operatore, ma della logica del sistema, essa viene realizzata automaticamente impiegando dispositivi attuatori meccanici, idraulici o elettronici. In particolare, sempre più spesso vengono impiegate tecnologie embedded, cioè macchine di calcolo (ECU, Electronic Control Unit, microcontrollori) e componentistica integrata nelle macchine e negli impianti. L05_3_MacchineOperatrici.indd 627 L 5/31/18 10:14 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna