3.14.2 Il management informatizzato

L 628 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... Per garantire la massima efficienza nella gestione dei processi operativi, esse devono offrire un elevata interattività sistema-utente in fase sia di monitoraggio (modifica o ricerca di informazioni puntuali), sia di controllo dell avanzamento dei processi. 3.14.2 Il management informatizzato. Quando le macchine sono pensate anche (o addirittura essenzialmente) al fine di svolgere la funzione di raccolta di dati, esse devono essere viste e impiegate nel quadro complessivo dei problemi gestionali di un impresa e, quindi, è necessario che la loro scelta venga valutata in connessione con le problematiche relative alla creazione di un SIA più complesso, di supporto alle decisioni gestionali dell azienda. In altri termini il medesimo ciclo di monitoraggio e controllo di cui sopra, oltre che essere utilizzato attraverso elaborazioni in tempo reale per prendere decisioni immediate di automazione, deve prevedere un utilizzo differito dei dati nel tempo, passando così attraverso una necessaria fase di archiviazione, con eventuale integrazione e sintesi degli stessi con altri dati raccolti in epoche diverse. Esso si chiude sempre con la fase dell utilizzo delle informazioni. In definitiva, i sistemi di management informatizzato includono componenti tecnologici in genere non integrati nelle macchine e impianti, adibiti all analisi interattiva dei dati da parte di un ristretto numero di responsabili, ottimizzati per garantire la massima efficienza nell elaborazione dei dati di sintesi e la massima flessibilità nelle interrogazioni. 3.14.3 CAN-ISOBUS. L evoluzione sopra delineata ha fatto sì che sulle macchine agricole siano oggi presenti numerosi sensori, gestiti attraverso ECU e più o meno integrati con altri dispositivi in sistemi più complessi, atti a supportare il monitoraggio e/o l automazione sia del trattore sia delle macchine operatrici più o meno semoventi, e a raccogliere dati per i sistemi di management informatizzato (Fig. 5.21). ECU di ponte per conversione dati in formato CAN-ISOBUS ECU controllo velocità rotazione dischi semina ca ce eri i VT gen eratr e t p e o r o a n tt i o h S acc la m Rete ISO-BUS del delle macchine operatrici ECU controllo dosaggio fertilizzante ECU sollevatore Controllo e trasferimento dati esterno/interno ECU trasmissione ECU di base del trattore GNSS ECU motore Rete ISO-BUS del trattore E t l c il s d ( b fo d c T n G c p p e FIG. 5.21 Rappresentazione schematica della logica con la quale, attraverso il protocollo CAN-ISOBUS, vengono integrate le diverse sottoreti. Il virtual terminal (VT) funge da visualizzatore universale (TU) per tutte le ECU. L05_3_MacchineOperatrici.indd 628 s le s g 5/31/18 10:14 AM g

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna