SEZIONE L

fa e e di e e e o o ae a, e e a e eo a ti. L 629 MACCHINE OPERATRICI Inoltre, la medesima evoluzione ha portato a una sostituzione delle tradizionali trasmissioni meccaniche: prima, con quelle meccanico-idrauliche; attualmente, con quelle elettriche (anche se il processo è a uno stadio iniziale). Tutto ciò si è tradotto nello sviluppo di sistemi di automazione sempre più numerosi e basati su attuatori tecnologicamente ancora più sofisticati (Tab. 5.42). TAB. 5.42 Evoluzione nel tempo delle tecnologie di monitoraggio e controllo delle macchine agricole Evoluzione tecnologica Iniziale Sensori/ attuatori Pochi (,10) meccanici Tipo Tipo attuatori Dispositivo trasmissione visualizzazione MO moto alle MO Meccanica Meccanici Cruscotto No No Cruscotto pulsantiera Manuale ONOFF No Basso Pochi (10-20) elettronici Meccanica Meccanicoidraulici o elettroidraulici Medio Molti (20-50) elettronici Meccanicoelettrica Elettroidraulici Alto Molti (50-100) elettronici Meccanicoelettrica Molto alto Moltissimi (.100) Controllo Controllo della della portata larghezza di distribuzione in lavoro e/o base alla posizione sezioni Elettrica Manuale o automatico ON-OFF Automatico Elettroidraulici Virtual terminal portata singoli 1 elettrici sequence controller distributori Automatico Virtual terminal Elettrici portata singoli task controller distributori Cruscotto 1 pulsantiera 1 monitor dedicato Sì Sì Sì prescrittivo Già a partire dagli anni 90 del secolo scorso questo processo ha però comportato l emergere di problemi connessi alla gestione contemporanea di così tanti sistemi e alla comparsa in cabina di un numero sproporzionato di monitor, complicando di molto il lavoro dell operatore. Lo standard CAN-ISObus è stato creato per avere un unico sistema di cablaggio per tutti i diversi controlli e un unico Terminale Universale (TU), detto anche Virtual Terminal (VT), asservito contemporaneamente alle diverse ECU (Fig. 5.21). Su queste ultime risiede localmente la logica di controllo che viene scambiata con il TU e concorre a determinarne le interfacce. Lo standard definisce anche la forma dei connettori in modo che ogni aggiunta di ECU ISObus compatibili (a bordo del trattore o delle operatrici) si possa realizzare senza inserire ulteriori cablaggi, ma collegandosi direttamente al BUS principale. In questo contesto non si richiede che sul TU venga preinstallato il software delle diverse macchine operatrici, perché questo viene scaricato dalla ECU sul medesimo TU con il collegamento del BUS. Anche i sistemi GNSS (di cui al paragrafo successivo) possono, se l ECU a essi associata è compatibile, colloquiare a vario livello con la rete CAN-ISObus e tutte le procedure ad essi connesse possono quindi essere gestite sul TU. Inoltre, la tecnologia ISObus mette a disposizione protocolli per la messa in essere da parte degli utenti di funzioni di controllo dei trattori e delle operatrici personalizzate. Queste funzionalità sono denominate: Sequence Controller (SC); Task Controller (TC), peraltro ulteriormente suddivise in tre livelli (TC-BAS, TC-SC, TC-GEO). Le funzioni SC sono state le prime nel tempo a essere implementate nello standard e riguardano la realizzazione in automatico di sequenze di operazioni ripetitive, per esempio L05_3_MacchineOperatrici.indd 629 L 5/31/18 10:14 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna