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L 630 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... quelle che si verificano in capezzagna quando il trattore deve procedere da una passata all altra (Fig. 5.22). Esse dominano in genere funzioni che coinvolgono principalmente la ECU principale del Trattore (TECU) e vengono definite e attivate attraverso il TU o appositi Comandi Ausiliari (AUX), in genere in forma di joystick. 1 Sollevamento dell attrezzo 2 Disinnesto della PTO 3 Richiamo del regime minimo del motore (regime di manovra) 3 G s r p N s 1 2 3 4 Innesto della retromarcia 5 Innesto della marcia avanti 6 Innesto della PTO 7 Richiamo del regime massimo del motore (regime di lavoro) 8 Discesa dell attrezzo u o lo n m d s v z FIG. 5.22 Esempio di procedura del tipo Sequence Controller. Le funzioni TC, invece, interessano anche le ECU e i relativi attuatori delle macchine operatrici. I comandi agli attrezzi possono essere impartiti per rispettare una sequenza temporale (funzioni TC-BAS che sono in tutto analoghe alle SC) e/o per modificare un comportamento di un attuatore in funzione della posizione rilevata tramite GNSS (Global Navigation Satellite System) (funzioni TC-SC e TC-GEO). Basandosi su queste procedure standard, si stanno sempre più diffondendo forme di controllo diretto delle operatrici in cui la misura della posizione in campo tramite ricevitore GNSS è determinante. L05_3_MacchineOperatrici.indd 630 5/31/18 10:14 AM FI zi si po di di e ne tr

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna