3.14.5 Meccanizzazione di precisione

L 634 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... 3.14.5 Meccanizzazione di precisione. La meccanizzazione di precisione richiede, come requisito primario, di poter condurre i mezzi agricoli lungo traiettorie predefinite. Per far ciò in modo convenzionale, gli operatori devono usare buona parte delle loro energie psico-fisiche per controllare contemporaneamente le funzioni di lavoro delle macchine operatrici e la direzione di avanzamento dei mezzi. Tale abilità è richiesta in misura maggiore per le operazioni che prevedono la distribuzione dei fattori della produzione e che necessitano, per un loro corretto svolgimento, della percorrenza di traiettorie parallele ed equidistanti limitando il più possibile sovrapposizioni e porzioni di terreno e/o di coltura non trattate. Inoltre, la precisione di guida risulta tanto più necessaria nel caso per esempio di applicazione di fitofarmaci quanto più le dosi di prodotto distribuito sono al limite dell efficacia o della tossicità. Va considerato che la precisione della guida manuale risulta anche influenzata dalle condizioni climatiche al momento dell intervento; pertanto, in condizioni di visibilità non ottimale (presenza di nebbia o lavorazioni notturne), la precisione con la quale vengono seguite le traiettorie peggiora sensibilmente in quanto risulta più difficile seguire gli eventuali punti di riferimento, soprattutto se posti a distanza elevata. in questo contesto applicativo, quindi, che si inseriscono con successo i sistemi di guida che assistono o sostituisco l operatore e consentendo di ottenere: una maggiore precisione delle lavorazioni; un risparmio di tempo e, almeno potenzialmente, di fattori della produzione (gasolio, agrofarmaci, fertilizzanti, ecc.); un minore affaticamento dell operatore stesso e, quindi, un minor pericolo di incidenti; la possibilità di impiego di personale tecnicamente preparato, ma con limitata esperienza, anche in operazioni complesse. Dal punto di vista operativo, salvo le eccezioni di cui si discuterà nel seguito, un sistema di guida comprende una macchina di calcolo collegata con un ricevitore DGNSS e un interfaccia grafica e/o optoelettronica (barra a led) per indicare all operatore la corretta traiettoria da seguire sul campo. Si tratta dei requisiti minimi per consentire all operatore di correggere manualmente la traiettoria agendo sul volante (guida assistita). A un livello più elevato si ha la cosiddetta guida semi-automatica che si rende possibile grazie all introduzione di un ulteriore accessorio che consente anche di svolgere automaticamente le correzioni di rotta. Esso consiste o in un servomeccanismo, che interviene direttamente sul volante, o in un elettrovalvola che agisce sul circuito idraulico dello sterzo. Le svolte a fine campo restano, comunque, a carico dell operatore. In tutti quei casi in cui può risultare inutile o difficoltosa l adozione di tecnologia DGNSS, si possono utilizzare sensori montati sulle macchine in grado di individuare zone ben precise dell appezzamento (o della coltura), tali da permettere la guida semiautomatica dei veicoli lungo percorsi ottimali. I sensori impiegati si dividono in: 1. sensori meccanici, che mantengono le testate delle macchine raccoglitrici allineate con le file della coltura, agendo idraulicamente sullo sterzo; L05_3_MacchineOperatrici.indd 634 5/31/18 10:14 AM 2 3 q s g n la g c e m c v m tr d d p il E r s c la g b a

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna