SEZIONE L

eee di à ei a p- di e e rre e di o- n- a n e e- na n ni e, e a e a e- MACCHINE OPERATRICI L 635 2. sensori ottici e laser scanner, che individuano il bordo della coltura e guidano la macchina operatrice mantenendo sempre piena la testata di raccolta; 3. fotocamere 3D, che rilevano filari, solchi o andane e, mediante analisi dell immagi- ne in real time, correggono la traiettoria del trattore in funzione dell operazione. Questi dispositivi consentono, quindi, di effettuare un controllo operativo in tutte quelle operazioni in cui sono ben visibili riferimenti a terra, semplificando il sistema senza perdere la possibilità di operare in modo ottimale e con i vantaggi tipici di una guida semiautomatica. Idealmente, poi, oltre che seguire traiettorie predefinite, per ottimizzare la meccanizzazione i campi dovrebbero essere rettangolari, il più possibile lunghi e larghi, con larghezza complessiva pari a un multiplo di quelle delle diverse operatrici, le cui larghezze, poi, dovrebbero rapportarsi fra loro in modo modulare. Inoltre, all interno dei campi, non si dovrebbero avere ostacoli o aree improduttive e i medesimi dovrebbero essere perfettamente piani. In mancanza di queste condizioni ideali, si hanno problematiche di sovrapposizione che, rispettivamente, si verificano nei casi seguenti. 1° caso: tra passate successive, a causa del fatto che la larghezza dei campi non è quasi mai un multiplo perfetto della larghezza di lavoro (sovrapposizione 5-8%). 2° caso: con campi di forma regolare, in testata per la mancata tempestività nella interruzione dei bordi (sovrapposizione 2-4%). 3° caso: con campi di forma irregolare (bordi inclinati), in testata a causa del fatto che la barra non chiude la lavorazione in modo graduale (sovrapposizione 6-10%). Quando è presente un ricevitore DGNSS, preferibilmente connesso all ISObus, le difficoltà di cui sopra possono essere tutte affrontate e risolte ricorrendo a funzioni SC e TC. In particolare, nel 1° caso, per tutte le operatrici (anche quelle convenzionali), una volta registrato il perimetro del campo e un certo off-set dal bordo di testata per determinare il limite di inizio capezzagna , si ha che la procedura di SC (a carico del solo trattore) viene eseguita automaticamente dal TU, iniziando e terminando in corrispondenza del limite individuato e registrato in memoria. In aggiunta a ciò, su alcuni modelli di trattori alti di gamma, qualora siano presenti funzioni di guida semiautomatica, si può registrare nel controllo ISObus anche la svolta: così il trattorista può abbandonare il volante all entrata del campo per poi riprenderlo una volta terminata l operazione. Per i casi 2 e 3, invece, è necessario che le operatrici siano equipaggiate di sensori, ECU, sistemi di regolazione e attuatori in modo da consentire la variazione in tempo reale della loro larghezza di lavoro. Nello specifico, questo si può realizzare in modo: continuo (l attrezzo non può essere suddiviso in più sezioni di lavoro); discreto (l attrezzo è suddiviso in più sezioni comandabili distintamente). In particolare, per il 2° caso (bordi inclinati), una volta che il cantiere si trova in prossimità della capezzagna, preventivamente rilevata topograficamente come sopra, si ha che il trattore attiva una procedura ISObus TC in grado di modificare gradualmente la larghezza di lavoro della macchina per renderla congruente con la forma rilevata. Per il 3° caso, durante le passate contigue le sovrapposizioni vengono evitate impiegando le modalità di guida a base DGNSS già viste. Anche in questo caso, una volta rilevato il perimetro del campo, in prossimità dei bordi laterali, il controllo ISObus TC è in grado di variare la larghezza di lavoro per adattarsi ai confini presenti. L05_3_MacchineOperatrici.indd 635 L 5/31/18 10:14 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna