3.14.6 Agricoltura di precisione con gestione

L 636 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... In definitiva, grazie alle funzioni ISObus del trattore, tutte le operatrici convenzionali possono chiudere con precisione le capezzagne quando queste sono di forma regolare. Per le altre due opzioni, invece, per realizzare i controlli devono presentare particolarità costruttive differenti e/o aggiuntive rispetto a quelle proprie delle macchine convenzionali. 3.14.6 Agricoltura di precisione con gestione sito-specifica degli appezzamenti. L agricoltura di precisione ad approccio gestionale sito-specifico si basa su tecnologie software e hardware che, integrando le tecnologie di cui ai punti precedenti, sono in grado di realizzare l erogazione di sementi, concimi e fitofarmaci in base alle specifiche esigenze di aree di lavoro su scala di subappezzamento. Nella logica ISObus i comandi di controllo destinati alle macchine in grado di eseguire le operazioni sito-specifiche appartengono essenzialmente alla categoria task controller TC-GEO. Le tecniche sito-specifiche trovano il loro ambito applicativo di elezione in presenza di campi, in genere di dimensioni rilevanti, dove la variabilità interna, nella sua globalità, assume valori elevati. In questo contesto si può quindi parlare di tecnologie, tecniche e metodiche di lavoro in pieno campo, che consentono la coerente e non ambigua possibilità di trattare in modo differenziato singole aree omogenee di terreno, delle quali si conoscano le effettive caratteristiche produttive. Pertanto, l adozione di tecniche sito-specifiche consente la spinta verso l automazione delle attività di controllo operativo nel campo della regolazione delle dosi distribuite, venendo il trattorista in parte esentato dalle funzioni di regolazione delle macchine distributrici di fattori. Ciò è particolarmente vero quando si impiegano macchine operatrici che impiegano tecniche VRT (Variable Rate Technologies Tecnologie Rateo Variabile) a comando diretto, con distribuzione variabile di fattori basata sull impiego di sensori a ultrasuoni o ottici per il rilievo della biomassa vegetale presente e/o del vigore vegetativo. Tali sensori, accoppiati a specifiche macchine di calcolo, possono determinare direttamente in campo, in base ad apposite curve di taratura, le dosi da distribuire e agire in tempo reale sugli attuatori che modificano le portate in gioco. Tutt altro discorso si ha per le tecniche di distribuzione sito-specifica ad approccio indiretto, per le quali la fase di raccolta dati non si verifica simultaneamente alla distribuzione. In questo secondo caso focalizzare l attenzione solo sull automazione della fase operativa della lavorazione mette in secondo piano la necessità di un efficace e preventiva attività di management informatizzato, con importanti aspetti di tipo direttivo, eseguita da personale specializzato. In definitiva, per realizzare una piena applicazione dell agricoltura sito-specifica ad approccio indiretto, basata sull impiego di mappe prescrittive, si deve disporre di: un sistema di base ad alto contenuto di componenti hardware, in grado di registrare i dati e gestire le fasi di automazione del controllo operativo; un sistema di management informatizzato, in grado di archiviare i dati storici secondo coerenti forme di aggregazione e di coadiuvare i decisori nelle fasi di analisi, fino a pervenire all eventuale definizione di piani di intervento automatizzabili attraverso mappe prescrittive. L05_3_MacchineOperatrici.indd 636 5/31/18 10:14 AM s p tr F

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna