SEZIONE L

n ie n MACCHINE E IMPIANTI PER L ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA L 639 In relazione alla provenienza, si distingue tra i seguenti alimenti. 1. Alimenti aziendali. Sono tutti quegli alimenti di provenienza aziendale, erba, fieno, insilati, orzo, ecc. e che pertanto devono essere raccolti e immagazzinati per tutto l anno. evidente che le produzioni azientali sono maggiormente convenienti quanto meno gli alimenti sono concentrati e quanto più l azienda possiede l intera catena di meccanizzazione. 2. Alimenti extra-aziendali. Sono tutti quegli alimenti che vengono acquistati al di fuori dell azienda e quindi possono essere incamerati un po alla volta e necessitano di minore capacità d immagazzinamento, di solito sono alimenti concentrati, sali minerali e altri prodotti particolari utilizzati nell integrazione delle diete (polpe essiccate di bietola, farina di pesce, ecc.). In Figura 5.27 si indica il flusso che, in termini assolutamente generali, interessa gli alimenti zootecnici all interno di una generica azienda. FIG. 5.27 Tipo di provenienza degli alimenti e operazioni prima della distribuzione. La meccanizzazione delle operazioni è ormai d obbligo, non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello ergonomico, essendo le stesse faticose e ripetitive. L operatore liberato dalle mansioni più onerose può così concentrarsi sulle operazioni di controllo sia degli animali stessi sia, più in generale, dell andamento dell azienda nel suo complesso. Le attrezzature che si possono impiegare in questo settore sono molto numerose. In particolare alcune di esse sono di utilizzo pressoché generale in tutti i tipi di allevamento, mentre altre sono di impiego specifico solo per alcune categorie di animali. Inoltre gli allevamenti degli animali ruminanti e degli equini presentano problemi specifici in quanto questi animali utilizzano diete con elevate quote di alimenti grossolani. Molti sono gli aspetti che influenzano la scelta delle attrezzature e delle strutture che fanno parte di questo sottosistema dell allevamento. Tra essi possiamo elencare: i tipi di alimenti utilizzati (concentrati, fieno, ecc.); le quantità in gioco; la conservazione della qualità dei prodotti; il tipo di provenienza aziendale o extraziendale degli alimenti; il tipo di magazzini disponibili e la loro dislocazione in azienda; la disponibilità di capitali e di manodopera. Per quanto riguarda la tipologia degli alimenti, le operazioni di immagazzinamento e manipolazione si differenziano a seconda che debbano riguardare alimenti in granaglie, sfarinati, schiacciati, ridotti in fiocchi o pellettati. Quindi, ciò che maggiormente condiziona lo stoccaggio e la movimentazione sono le caratteristiche fisiche e il tipo di confezionamento con cui si presenta il prodotto (Tab. 5.44). L05_4_MacchineImpianti.indd 639 L 5/31/18 10:17 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna