4.1.1 Sistemi di trasporto mobili

o. a à. mi iee a di di e o, oa e a a i, a a oi, ri a. a li MACCHINE E IMPIANTI PER L ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA i sistemi di trasporto possono essere di tipo fisso o mobile (Tab. 5.45). L organizzazione potrà essere molto semplice impiegando alimenti tutti di origine extraziendale confezionati in sacchi oppure più complessa se gli alimenti sono di provenienza anche aziendale e in più forme (balle, sacchi, liquida, ecc.). In quest ultimo caso si incontreranno elementi di trasporto mobili e fissi più o meno associati fra loro in funzione del layout complessivo delle diverse strutture (Fig. 5.29). Si ricorda che tra i fattori da considerare in fase di scelta si devono includere: capacità e qualità di lavoro; consumi energetici; possibilità di cambiare la direzione di azione; robustezza; facilità di pulizia e manutenzione; sicurezza d impiego; rumorosità; produzione di polvere; non da ultimo, il costo. Per i suini hanno notevole importanza anche i sistemi per il trasporto degli alimenti sotto forma liquida di cui si tratterà nella sezione specificamente dedicata a tali animali. TAB. 5.45 L 641 Tipo di attrezzature utilizzate per il trasporto Tipo di attrezzature Mobili Rimorchi: monoasse biasse autocaricanti autocarri autoarticolati Semoventi/trainati: carri foraggeri trinciamiscelatori (unifeed) spagliatori sollevatori telescopici trattori con sollevatori Fisse/trasportabili Trasportatori meccanici: a nastro a tazze a catene a coclea Trasportatori pneumatici L ; ; ; FIG. 5.29 Classificazione dei trasportatori di impiego aziendale. 4.1.1 Sistemi di trasporto mobili. Sono particolarmente adatti quando le distanze in gioco sono elevate e le quantità di alimenti sono ridotte. La produttività del lavoro che caratterizza queste soluzioni non può raggiungere valori molto elevati, se non impiegando contenitori di trasporto di grande volume. Queste attrezzature interessano trasporto e distribuzione degli alimenti zootecnici (rimorchi a uno o più assi, rimorchi foraggeri, carri alimentatori e il trasporto di sacchi, cassette, balle, ecc.). Tra i sistemi di trasporto mobili si può ulteriormente distinguere tra quelli che richiedono l intervento manuale e quelli completamente meccanici. I sistemi di trasporto mobile che richiedono l intervento manuale sono quelli più tradizionali, quali i rimorchi che prevedono il trasporto di svariati tipi di alimenti (sacchi, granaglie, balle, ecc.). Il carro rimorchio, accoppiabile ad una trattrice e dotato o meno di assale motore, è presente in tutte le aziende perché è molto versatile, anche L05_4_MacchineImpianti.indd 641 5/31/18 10:17 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna