SEZIONE L

L 642 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... se generalmente è utilizzato congiuntamente ad altre attrezzature più specifiche. Esso è costituito da un telaio portante in profilati che appoggia su 1, 2 o 3 assali trasversali. Superiormente, il telaio è munito di pianale e di sponde di solito rimovibili. L accoppiamento con la p.d.p. della trattrice garantisce la possibilità di scarico mediante ribaltamento idraulico del pianale. I sistemi di trasporto mobile che non richiedono intervento manuale si sono diffusi molto più recentemente a partire dagli allevamenti di maggior dimensione. In particolare nelle aziende bovine sono due le macchine maggiormente utilizzate: caricatori telescopici semoventi o installati su trattori, approntati per un loro impiego specifico in tutti i tipi di trasporto aziendale e carri miscelatori (unifeed ) semoventi o trainati (Fig. 5.30). Questi ultimi, per il fatto di essere utilizzati specificatamente per i soli ruminanti e di avere più funzioni oltre al trasporto (preparazione e distribuzione), saranno descritti più avanti. Il caricatore telescopico semovente consta di un telaio che appoggia su 4 ruote ed è dotato di motore Diesel sia per l autodislocamento sia per l'azionamento delle pompe idrauliche per il funzionamento del braccio telescopico. Per raggiungere elevate distanze di sollevamento è dotato di stabilizzatori. Nelle aziende che producono in proprio i componenti di base dei concentrati, le operazioni di gestione dei magazzini vengono effettuate impiegando normali rimorchi trainati da trattori. Tra questi, attrezzature specifiche per il trasporto degli alimenti possono essere considerate quelle con pianale a tramoggia. Attrezzature non specifiche impiegate per la movimentazione sono, invece, i caricatori frontali a benna, le pale, le piccole gru comunemente accoppiate a trattori, anche se ormai la loro diffusione diminuisce. Altre macchine che possono essere impiegate per l alimentazione delle macchine preparatrici sono i dessilatori. 4 tr c a c c 4 4 n d N n è tr n fo r e p e a p c s fi c 2 4 s s a u tr p L 4 s v ta a to p g c FIG. 5.30 Raggio di azione di caricatori telescopici su ruote e su stabilizzatori. L05_4_MacchineImpianti.indd 642 5/31/18 10:17 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna