SEZIONE L

udi ni o oa e nui ti te li a a, a n a e n- aa re na a o è 0 a li e a li di e MACCHINE E IMPIANTI PER L ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA L 649 di entrata alla base della tramoggia di carico. In alcuni casi, in corrispondenza di questi organi, possono essere presenti sistemi di pesatura automatica. Schiacciatrici. Sono attrezzature impiegate sulla granella secca dei cereali e svolgono un azione meccanica che ha lo scopo principale di intaccarne i tegumenti esterni e migliorare così la digeribilità della stessa. Un impiego di queste macchine è assolutamente necessario in presenza di cereali vestiti (es. orzo), ma risulta utile anche nel caso di quelli non vestiti (es. mais). Le schiacciatrici sono essenzialmente costituite da due rulli controrotanti in acciaio, di cui solamente uno azionato attivamente, attraverso i quali la granaglia viene compressa. La macchina è poi completata dagli organi di: alimentazione (una tramoggia a monte); azionamento meccanico (in genere un motore elettrico con trasmissione a cinghie); raccolta e movimentazione del prodotto (una tramoggia a valle completa o meno di coclee o altro); regolazione. L azione schiacciante esercitata sui grani è regolabile a mezzo di un sistema a molla, o idraulico, che porta ad aderire fra loro le superfici dei due cilindri con una pressione più o meno elevata a seconda delle necessità. Analogamente a quanto visto per i molini a martelli, anche le schiacciatrici possono essere dotate di sistemi per realizzare il controllo delle quantità alimentate all interno della macchina e la loro fermata automatica a fine flusso o in corrispondenza di eccessive richieste di potenza. Fioccatrici. Sono attrezzature derivate dalle schiacciatrici, nelle quali al trattamento meccanico viene associato un trattamento termico che consente di aumentare l'utilizzazione digestiva della granella da parte degli animali. La fioccatrice è essenzialmente costituita da: un apparato di alimentazione, composto da una coclea azionata da un motore elettrico, una tramoggia posta superiormente alla macchina e un pulitore meccanico; una camera di vaporizzazione e cottura, nella quale la granella, passando attraverso un percorso forzato, viene investita da una corrente di vapore alla temperatura di 8090 °C e alla pressione di circa 1 bar; una caldaia per la produzione di vapore; un bruciatore, in genere a gasolio o metano; due rulli di schiacciatura lisci, tipicamente del diametro di 400 mm con regime di rotazione attorno ai 250 giri/min; una coclea di scarico del prodotto lavorato. La capacità di lavoro di queste macchine varia da 0,8 a 1,7 t/h di prodotto. I consumi di energia riferiti alla tonnellata di fioccato sono dell ordine di 7-10 kg di gasolio e 20-25 kWh di energia elettrica. A fronte di ciò, il valore alimentare dei cereali è superiore a quello del prodotto tal quale. Trinciaforaggi. Sono macchine utilizzate a punto fisso nei mangimifici aziendali per la preparazione dell unifeed per i bovini; nelle loro versioni mobili possono servire ad alimentare direttamente gli animali alla mangiatoia. Essi risultano essenzialmente costituiti da un apparato alimentatore, da un sistema di taglio, dagli organi di trasporto. L apparato alimentatore si differenzia a seconda del tipo di confezionamento con il quale si presenta il foraggio in entrata ed è costituito da una tramoggia verticale a sezione rettangolare o cilindrica nella quale le balle sono infilate dall alto. Il peso proprio delle stesse le porta a contatto con l apparato trinciante a coltelli radiali orizzontali che provvede alla frantumazione. L organo trinciante, azionato tramite la p.d.p. di un trattore oppure da un motore elettrico, riduce il foraggio fino a una lunghezza variabile tra 4 e 100 mm, a seconda delle esigenze. L05_4_MacchineImpianti.indd 649 L 5/31/18 10:17 AM

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna