SEZIONE L

L 650 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... Il prodotto sminuzzato passa al sistema di trasporto meccanico a nastro o pneumatico che provvede allo scarico dello stesso nell attrezzatura impiantistica successiva. Elevati sono i consumi energetici, pari a 5-35 kWh/t per lunghezze di trinciatura rispettivamente di 100 e 4 mm. Miscelatrici. Gli alimenti devono essere miscelati e a essi devono essere aggiunti gli elementi integratori e quant altro risulti necessario per ottenere la formulazione finale. I miscelatori possono essere divisi a seconda che servano a trattare alimenti a base secca o liquida, mentre un ulteriore suddivisione è quella tra miscelatori continui e discontinui. miscelazione continua. I miscelatori funzionanti in continuo sono sempre montati a monte del molino e provvedono a inviare contemporaneamente all interno dello stesso i diversi componenti. In genere ciò avviene attraverso l impiego di coclee o di trasportatori a catena posti al di sotto dei sili di stoccaggio. Nel caso di più coclee, poiché generalmente le stesse ruotano al medesimo regime costante, a seconda del numero di spire che vengono a contatto con le granaglie all interno dei sili si hanno prelievi di diverse quantità. Esistono peraltro altri modelli con diversi sistemi di funzionamento, tra i quali, per esempio, alcuni con coclee a velocità variabile. Il principale vantaggio delle soluzioni con funzionamento in continuo sta nella riduzione della richiesta di manodopera. Per contro, questi sistemi si rivelano poco flessibili in quanto di difficile regolazione a causa dell incostanza della massa volumica tra i diversi prodotti e, in alcuni casi, addirittura tra una partita e l altra dello stesso componente. I limiti di accuratezza sono dell ordine del 6146%, anche se errori di dosaggio del 610% non sono infrequenti. Recentemente, grazie alla messa a punto di celle di carico di costo contenuto, i modelli più sofisticati sono dotati di sistemi di pesatura elettronica in continuo che permettono di raggiungere accuratezze molto elevate. miscelazione discontinua. esplicata sia a monte sia a valle del molino, anche se questa seconda soluzione è quella in genere preferita. La qualità del lavoro, oltre che dalla perfetta pesatura dei componenti, è influenzata anche dai tempi di funzionamento della macchina. Qualora i tempi si protraggano oltre i termini fissati, infatti, si ha una certa separazione tra componenti a diversa granulometria e massa volumica. Da un punto di vista costruttivo tra i miscelatori a funzionamento discontinuo si possono distinguere tre grosse categorie: ad azionamento verticale; ad azionamento orizzontale; a catene continue (Tab. 5.46). I miscelatori discontinui ad azionamento verticale sono quelli più diffusi per l impiego con molini a martello. Essi sono essenzialmente costituiti da un silo cilindrico in acciaio, con diametro fino a 2 m, terminante in una base tronco-conica. Il volume totale di queste macchine varia da 0,2 a 4 m3. I miscelatori orizzontali sono meno diffusi dei precedenti. Essi sono essenzialmente costituiti da una vasca semicilindrica o, meno frequentemente, parallelepipeda, all interno della quale ruotano uno o più agitatori a palette o, più frequentemente, a doppia spirale. La velocità di rotazione degli elementi agitatori è in genere contenuta al di sotto dei 50 giri/min. I miscelatori a catene. Sono miscelatori posti in verticale e si sono diffusi negli ultimi anni laddove vi è la necessità di miscelare alimenti fragili, ciò grazie alla loro azione delicata che, contrariamente a quanto accade nei sili verticali, non sbriciola tali alimenti. L05_4_MacchineImpianti.indd 650 5/31/18 10:17 AM v P p v c Il d d v d Im d l m im tr p

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna