4.6.1 Alimentazione dei suini all’ingrasso

di a e oo è o iel i, ae li o oli a e e, e a- i o i - MACCHINE E IMPIANTI PER L ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA L 653 Nei sistemi semi-automatici gli alimenti sono convogliati automaticamente all area di allevamento e in seguito somministrati manualmente. Per l alimentazione a secco ciò avviene impiegando tramogge situate in prossimità dell area di alimentazione ed equipaggiate di sensori che ne controllano il riempimento automatico. Da questo punto di vista, l alimentazione a base liquida è sempre stata di tipo semiautomatico, in quanto la distribuzione in stalla è sempre stata fatta stimando il riempimento dei truogoli. Nei sistemi completamente automatizzati senza controllo elettronico centralizzato, l eventuale produzione, il convogliamento degli alimenti e la loro distribuzione ai punti di consumo sono in genere realizzati a mezzo di semplici sistemi a controllo elettrico temporizzato. Nei sistemi a secco, quindi, la quantificazione avviene in pratica solo attraverso misure volumetriche. Nel caso dell alimentazione liquida, la vasca di miscelazione può essere riempita ancora manualmente, dosando i diversi ingredienti, mentre la successiva distribuzione può essere automatizzata imponendo alle valvole cicli di apertura-chiusura temporizzata legati al funzionamento della pompa. Infine, l automazione completamente computerizzata comporta l impiego di un sistema di calcolo centrale al quale sono asserviti i sensori di misura delle quantità in gioco e gli attuattori delle diverse funzioni. Tipicamente vengono impiegate celle di carico a estensimetri sia in fase di composizione della dieta sia durante la distribuzione ai box. In molti casi è possibile che la somministrazione avvenga in quantità limitate a intervalli di tempo molto ristretti. Inoltre, le diete e le quantità in gioco possono essere correlate alle curve di crescita dei suini in modo da ottenere i migliori indici di trasformazione. 4.6.1 Alimentazione dei suini all ingrasso. I correnti metodi adottati nell alimentazione dei suini all ingrasso sono indicati in Figura 5.32. Ulteriori criteri di valutazione, specifici per la scelta tra i diversi sistemi di distribuzione oggi disponibili per i suini all ingrasso, sono riconducibili a: accuratezza di somministrazione; prestazioni degli animali; flessibilità del sistema; costi di investimento e di gestione. L Sistema di alimentazione Alimentazione mista ai truogoli Alimenti secchi Pellets Sfarinati Convogliamento simultaneo ad alimentatori Convogliamento ad alimentatori ad libitum a tramoggia Sistemi automatici di convogliamento/ alimentatori a truogolo Funzione per suino Ad libitum controllato Alimentazione liquida Alimentazione con tubature Ad libitum Alimentazione discontinua/ alimentazione continua Alimentazione Alimentazione Alimentazione manuale robotizzata automatica Dosatori a peso Dosatori a volume Alimentatori a punto Alimentatori generali Alimentatori a tramoggia A pavimento A truogolo Alimentatori a punto Alimentatori generali Convogliatori automatici Truogoli Truogoli Truogoli FIG. 5.32 Metodi di alimentazione dei suini all ingrasso. L05_4_MacchineImpianti.indd 653 5/31/18 10:17 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna