SEZIONE L

L 654 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... Alimentazione secca. Tra i diversi sistemi impiegabili con i mangimi secchi, quelli a distribuzione simultanea offrono il vantaggio di diminuire gli stress per gli animali. Essi possono prevedere che il mangime sia liberato direttamente sul pavimento oppure in truogoli a sviluppo lineare (disposizione dei suini a pettine) o circolare (disposizione a raggiera). La prima soluzione non può ovviamente essere impiegata nel caso di pavimenti completamente grigliati. In ogni caso la distribuzione al suolo di sfarinati tal quale risulta sconsigliabile in quanto il mangime viene sprecato in quantità inaccettabili. Così, laddove sia previsto l impiego di questo tipo di sistema, deve essere accettato come inevitabile l extra costo della pellettatura. Anche ricorrendo a questa pratica, tuttavia, a causa delle inevitabili perdite per calpestamento è difficile raggiungere indici di trasformazione ottimali. Nonostante questi svantaggi, la pratica dell alimentazione a terra rimane molto diffusa in quanto richiede bassi investimenti in attrezzature, oltre a consentire un maggiore sfruttamento dello spazio non rendendosi necessaria l installazione di truogoli. Una soluzione progettuale tipica del sistema di alimentazione a secco direttamente su pavimento comprende: lo stoccaggio esterno; un sistema di trasporto degli alimenti che, in funzione delle distanze che devono essere coperte, può essere del tipo a spirale oppure a catena o, infine, a fune e dischi; tramogge sospese sopra i box, situate generalmente in corrispondenza del centro degli stessi, con capacità dell ordine di poche decine di chilogrammi; un sistema centralizzato di apertura delle tramogge. L alimento quindi è convogliato dallo stoccaggio alla singola tramoggia, che riempie fino al livello desiderato, e poi al contenitore successivo. Un sensore di pressione, installato sull ultima tramoggia, blocca il sistema una volta che tutti i contenitori sono completamente riempiti. L apertura delle tramogge all orario del pasto può avvenire in modo manuale o automatico. Nel caso di truogoli lineari la tramoggia può assumere forme particolari o può essere equipaggiata di tubi telescopici per servire più correttamente il mangime. Per concludere, in linea generale è importante che in fase di scelta si verifichino: la facilità di regolazione delle quantità da distribuire; la possibilità di interdire completamente il funzionamento di ogni singola tramoggia per venire incontro ai casi in cui alcuni box dell allevamento siano completamente vuoti. In alternativa alla distribuzione con una linea di tramogge dosatrici, l alimentazione a secco dei suini all ingrasso può essere effettuata ricorrendo a carrelli dosatori semoventi, peraltro poco diffusi. Infine, nel caso dell alimentazione ad libitum, vengono adottati truogoli ai quali il mangime è rifornito attraverso dispositivi analoghi a quelli di tipo volumetrico. In questo sistema è poco importante la precisione del dosaggio. Anche in questo caso per alimentare le tramogge si impiegano diversi tipi di convogliatori, scelti in funzione del layout e delle distanze da coprire. Alimentazione liquida. Da un punto di vista funzionale in un sistema ad alimentazione liquida possiamo distinguere: la miscelazione; l invio ai box; la distribuzione ai truogoli; le funzioni di controllo. La miscelazione può essere realizzata secondo due schemi: a flusso discontinuo; a flusso continuo. L alimentazione a flusso discontinuo è la soluzione più diffusa. Consiste nell inviare una predeterminata quantità di alimento, estratta dallo stoccaggio, alla miscelazione in una vasca con capacità variabile tra 1 e 10 m3, sufficiente per un congruo numero L05_4_MacchineImpianti.indd 654 5/31/18 10:17 AM d la ( v z in b v c c p s q n in z la la ti c 6 a p n r d s d a la c o è g p in v c d s e d

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna