4.6.2 Alimentazione delle scrofe

L 656 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... provvede prima al dosaggio dei diversi componenti nella vasca di miscelazione e, successivamente, alla distribuzione ai box della medesima. I sistemi di controllo possono prevedere tre livelli d intervento: nessuno; semiautoamtico; automatico (controllato da computer). Nel caso di controllo semiautomatico, la fase di automazione della preparazione della dieta è tipicamente controllata da sistemi automatici di dosatura che provvedono autonomamente a pesare i singoli ingredienti, mentre la distribuzione rimane controllata manualmente. I sistemi automatici, infine, offrono la possibilità di preparare e distribuire senza intervento manuale le diete e possono anche fornire utili informazioni per il management. In alcuni casi è pure prevista la ritaratura della dieta in funzione dell incremento di peso degli animali misurato in modo automatico. Alimentazione mista. La miscelazione può avvenire direttamente in truogolo (sistemi mangia e bevi con mangiatoie monoposto con un dispensatore che fa cadere la parte secca del mangime in acqua creando una zuppa) sommando così i vantaggi dell alimentazione liquida con quelli dell alimentazione a secco (Tab. 5.48). TAB. 5.48 Vantaggi e svantaggi del sistema di alimentazione liquida Vantaggi Svantaggi Elevati indici di trasformazione comparabili con quelli ottenuti con i pellettati Caratteristiche della carcassa ottimali per la trasformazione in prosciutti Mancanza di polveri e di perdite Accuratezza di razionamento Flessibilità del sistema con relativa possibilità di impiego dei sottoprodotti Possibilità di una relativamente semplice installazione e automazione Elevati costi di investimento in quanto è necessaria la presenza di un mangimificio aziendale Difficoltà di assicurare l alimentazione in caso di rottura del sistema Possibilità che si verifichino fermentazioni anomale nelle tubazioni con pericolo delle cosiddette cross-contaminazioni Difficoltà di smaltimento delle eventuali acque di lavaggi effettuati per ridurre i pericoli di cui al punto precedente Difficoltà di stoccaggio dei sottoprodotti liquidi di origine industriale Difficoltà di applicazione con suinetti di peso inferiore ai 35 kg che richiedono, per raggiungere un corretto consumo di sostanza secca, una concentrazione del pastone elevata che risulta di difficile pompaggio Impossibilità di procedere all alimentazione contemporanea con i relativi problemi di stress da attesa dopo aver soddisfatto le esigenze del primo box 4.6.2 Alimentazione delle scrofe. L alimentazione delle scrofe viene effettuata in sala parto e ancor oggi è gestita manualmente. In alternativa si può ricorrere ai medesimi sistemi visti per il dosaggio degli alimenti secchi agli animali all ingrasso, con l unico accorgimento di impiegare tramogge di dimensioni adatte. Le scrofe, una volta uscite dalla sala parto negli allevamenti tradizionali, vengono alloggiate in strutture coperte: lì a ognuna è assegnato uno stallo singolo in cui la distribuzione degli alimenti è manuale con il dosaggio del mangime, in genere secco, in una semplice mangiatoia. La meccanizzazione di questi allevamenti è analoga a quella vista per i suini all ingrasso. La soluzione di allevamento da preferirsi in termini di benessere animale, invece, è quella che prevede che le scrofe siano allevate in gruppi con due tipi di soluzione per l alimentazione: a controllo meccanico; a controllo computerizzato. Nel primo la quantità di alimento, costante per tutti i soggetti, viene somministrata nelle cosiddette gabbie di alimentazione , simili alla gabbia per la stabulazione singola, dotata di apertura posteriore che dà sul box. L05_4_MacchineImpianti.indd 656 5/31/18 10:17 AM d in te n d s 4 p p a c im c o to c 4 im e v a e p c Q q In d in s F

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna