4.8 Distribuzione degli alimenti concentrati ai bovini

li si n- e ndi e o a edi ti n i, e n ae; ti di ao o o è n i- e o ù n gi a e MACCHINE E IMPIANTI PER L ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA L 659 nel locale di allevamento; formare curve, anche se di ampio raggio (3 m), senza dover impiegare elementi di tipo particolare; avere portate elevate. mangiatoie con sistema di distribuzione a fune e dischi. Il sistema è composto da: tramoggia di carico, generalmente collegata a un silo esterno con una normale coclea che ne assicura il riempimento; sistema di trascinamento del cavo, comprendente una, due o tre ruote di trazione con elementi particolari e completo di tendicavo; circuito di distribuzione vero e proprio, basato su dischi di materiale plastico speciale (ad alta resistenza e durata), saldati a un cavo di acciaio o di nailon; elementi di angolo, che comprendono una ruota con speciali ingranaggi montata su cuscinetti o supporti in materiale a basso attrito all interno di una scatola di supporto; sistema di controllo di eventuali malfunzionamenti che può prevedere il solo spegnimento del motore in caso di rottura del cavo oppure, in presenza di dispositivi elettronici, essere anche in grado di prevenire eventuali sovraccarichi. Rispetto ai sistemi a spirale precedenti, questi presentano il vantaggio di risultare meno rumorosi e di coprire lunghezze fino a 500 m con una sola unità su percorsi anche molto tortuosi. Allevamenti in gabbia. In questi allevamenti sono impiegabili due tipi di sistemi di distribuzione: a tramoggia mobile, che effettua direttamente la distribuzione dislocandosi autonomamente lungo la linea; a tramoggia fissa con convogliatori. In qualsiasi caso, le mangiatoie sono del tipo lineare con accesso su un solo fronte e fornite di scossaline che devono essere alte nella sezione opposta a quella di accesso degli animali per impedire la caduta del mangime a terra. distribuzione a tramogge mobili. il sistema impiegato negli allevamenti a batterie sovrapposte. In esso è presente una serie di tramogge di forma particolare che vengono riempite in testata alle batterie. Al momento della distribuzione esse sono trascinate sopra appositi supporti lungo tutta la linea, in genere mediante un sistema a cavo e verricello. Durante il tragitto, grazie a un semplice sistema di apertura meccanica delle tramogge, il mangime viene dosato nella mangiatoia posta anteriormente alle gabbie. distribuzione a convogliatori fissi. Rispetto ai precedenti sono impiegabili su lunghezze anche molto elevate. Inoltre offrono il vantaggio di richiedere minor spazio per la loro installazione. Essi possono essere dotati di trasportatori a spirale che permettono l adozione di una sola tramoggia di carico posta in testa alle linee di gabbie da alimentare. Gli animali si possono nutrire solo quando la spirale viene fermata. Tra le diverse spire si formano delle sezioni di mangiatoia alle quali può accedere un singolo animale. Si tratta di un sistema molto flessibile che utilizza anche convogliatori a catena o a fune e dischi. In entrambi i casi si ha un circuito chiuso con gli elementi che scorrono in una canaletta conformata tipo mangiatoia che serve, in posizione anteriore, una doppia linea di gabbie opposte. In tal modo possono essere realizzati anche circuiti di una certa complessità. L 4.8 Distribuzione degli alimenti concentrati ai bovini. L incidenza dei costi per l alimentazione dei bovini è elevata, in particolare quella dei mangimi rispetto a quella dei foraggi grossolani, pertanto i concentrati richiedono una maggiore precisione di dosaggio. Nonostante ciò la meccanizzazione di questa operazione è entrata solo recentemente nella realtà operativa e in molti casi l accuratezza di distribuzione è ancora limitata soprattutto dalla mancata esecuzione delle operazioni di manutenzione periodica delle L05_4_MacchineImpianti.indd 659 5/31/18 10:17 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna