4.8.2 Bovini all’ingrasso

L 662 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... la necessità di somministrazione di quote addizionali di alimenti concentrati. Tale soluzione è però adatta solo per le stalle dove sono presenti soggetti produttivamente omogenei e con esigenze non eccessivamente elevate. Per questi ultimi casi sono state messe a punto due soluzioni per la distribuzione dei concentrati. La prima prevede la distribuzione delle razioni assegnate ai singoli animali in prossimità delle cuccette o degli stalli. Nella sua versione per la stabulazione libera si ha una tramoggia mobile che provvede a lasciar cadere di fronte all animale la quota di concentrato stabilita. La seconda prevede l installazione delle cosiddette stazioni di alimentazione nel numero di una ogni 25-30 animali. Questa seconda soluzione è la più interessante tra quelle presenti nel panorama italiana. Da un punto di vista funzionale le stazioni di alimentazione si possono distinguere nel modo esposto di seguito. Struttura di distribuzione vera e propria, formata da una sezione di stoccaggio principale del concentrato dove sono installati i principali componenti elettronici. Da qui si dipartono le connessioni con le stazioni periferiche, comprendenti i cavi elettrici per le funzioni di controllo e i convogliatori per la distribuzione locale del mangime. Sottosistema di riconoscimento basato su un transponder: in genere è installato in un collare di materiale plastico portato al collo dalle bovine. Dopo che il sistema ha controllato la disponibilità di mangime per la data bovina in visita alla stazione, questa è abilitata a dispensare la quota al momento spettante. Il processo di riconoscimento è ripetuto dopo un breve lasso di tempo fino a quando la stessa ha lasciato la stazione o ha ricevuto il mangime. Sottosistema di gestione, predisposto in modo che la dieta sia adattata all andamento della curva di lattazione della singola bovina. Inoltre, la quantità giornaliera di alimento viene distribuita in un certo numero di quote durante le 24 ore. Un sistema abbastanza diffuso è quello che prevede di suddividere la giornata in 4 sottoperiodi all interno dei quali viene assegnata una quota parte del totale. 4.8.2 Bovini all ingrasso. Nel caso, peraltro raro, che non si adotti la tecnica dell unifeed, i concentrati sono distribuiti o ad libitum o in quantità ben stabilite a priori. Per far ciò esiste un discreto numero di soluzioni, l adozione delle quali dipende in molti casi dal layout delle stalle e, in definitiva, dalle possibilità di accesso ai trattori. La soluzione più semplice è quella di impiegare un trattore accoppiato a un rimorchio equipaggiato di coclea. Altre soluzioni comprendono attrezzature del tutto analoghe a quelle viste per i TAB. 5.49 Vantaggi e svantaggi di un sistema di distribuzione basato su stazioni di alimentazione Vantaggi Svantaggi Risparmio di manodopera Accurata e salutare somministrazione Incremento delle possibilità di controllo da parte del personale direttivo Bovine altamente produttive (.8 t/anno di latte) Elevati costi. In una stalla ben organizzata con l unifeed, difficilmente l installazione delle stazioni di alimentazione permette di ottenere incrementi produttivi che, da soli, possano giustificare gli investimenti addizionali Possibilità rispetto all alimentazione a piatto unico, che si instaurino disequilibri alimentari Necessità di addestrare gli animali Necessità che venga assicurato un efficiente servizio di assistenza in modo che sia garantita un affidabilità operativa al 100% Non adatto per bovine poco produttive (,5 t/anno) L05_4_MacchineImpianti.indd 662 5/31/18 10:17 AM s r u g b e z s d 4 t d m la in ( v a te s d a p te c li d o c im a s l L d tà n q d g s s è

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna