4.8.4 Distribuzione degli alimenti grossolani ai

L 664 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... Il sostitutivo del latte viene stoccato in un secondo recipiente dal quale è estratto direttamente per aspirazione da parte dei vitelli. I sistemi automatici, invece, sono essenzialmente costituiti dai seguenti componenti: un contenitore, con capacità di alcune decine di litri, nel quale viene conservato il latte in polvere; una vaschetta, a livello costante, di capacità analoga alla precedente, nella quale è conservata una certa quantità di acqua riscaldata a circa 40 °C attraverso una serpentina elettrica; un serbatoio di miscelazione, con capacità di pochi litri (2-3), completo di sensore di riempimento e di agitatore a pala; un dispositivo per il dosaggio della polvere di latte; un sistema di distribuzione dell alimento liquido alle tettarelle; una centralina di controllo. Per diminuire l assunzione di latte durante lo svezzamento si possono adottare le seguenti soluzioni: rendere disponibile solo per alcune ore al giorno l alimento ai vitelli; diminuire la temperatura alla quale è erogato l alimento: scendendo da 38 °C a 30 °C, il consumo diminuisce del 20-50%; adottare un sistema di riconoscimento automatico mediante transponder. 4.8.4 Distribuzione degli alimenti grossolani ai poligastrici. Gli animali poligastrici, di cui i bovini sono la specie di maggior interesse zootecnico, hanno il grande vantaggio di potere utilizzare alimenti ricchi di cellulosa. Questi sono facilmente reperibili in natura, anche se ciò obbliga le aziende che operano con tali animali a dotarsi di cantieri di macchine in molti casi numerose e complesse. Diversi sono i fattori che hanno influenzato e influenzano l evoluzione della meccanizzazione in questo settore. Tra essi si ricordano: il forte incremento della produttività delle singole bovine; la tendenza verso la concentrazione dei capi in aziende di maggiori dimensioni; il legame con il territorio che questi tipi di allevamenti ancora conservano; il forte incremento del costo della manodopera negli ultimi; il mutamento delle tecniche di alimentazione con l orientamento verso le forme a piatto unico (unifeed). In questo quadro, i principali ostacoli nella scelta di elevati livelli di meccanizzazione sono: l accentuata polverizzazione delle aziende e degli allevamenti; la mancanza di necessarie disponibilità finanziarie per effettuare il miglioramento; l incertezza nei margini di reddito e nella collocazione sicura del prodotto. A fronte di ciò, le metodiche di alimentazione impiegate sono assai varie e, in termini molto generali, si possono distinguere quattro livelli di meccanizzazione, per ciascuno dei quali si danno, peraltro, svariate soluzioni cantieristiche: alimentazione differenziata a seconda delle stagioni; alimentazione a razione costante con macchine a cantieri separati; alimentazione a piatto unico (unifeed) con macchine a cantieri separati; alimentazione a piatto unico (unifeed) con macchine a cantieri riuniti. Da questo schema restano escluse le problematiche relative ai sistemi di approvvigionamento dell erba, o il prelievo del silomais in cumuli, con carico su carro e distribuzione manuale con forche alla mangiatoia, e altri sistemi di ridotta meccanizzazione, scarsamente diffusi in aziende efficienti, o comunque in via di superamento e limitati a piccolissime aziende o ad alcune zone marginali dove la macchina trova difficile impiego e l attività agricola ha già avuto un suo particolare e definitivo assestamento. L05_4_MacchineImpianti.indd 664 5/31/18 10:17 AM A a S a d m m n e n ( d s to m r e s m r v s a a fa d a fi e in q s a h p c p t n t d q

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna