SEZIONE L

ni mi e o ea ne e oo a MACCHINE E IMPIANTI PER L ALIMENTAZIONE ZOOTECNICA L 667 distribuzione completamente meccanica. Completa senza l intervento manuale, in un solo passaggio, il ciclo di lavoro. Le macchine impiegate, srotolatrici-distributrici, hanno numerose soluzioni. In genere si tratta di rimorchi accoppiabili a trattori, molto raramente semoventi, su cui viene caricata la rotoballa con il suo asse di rotazione orizzontale (Fig. 5.38). Il dispositivo srotolatore, quasi sempre del tipo a tappeto, provvede a far ruotare la balla avvicinandola, nel contempo, agli organi di sfaldamento. Questi sono in genere costituiti da tamburi rotanti, equipaggiati di coltelli FIG. 5.38 Schema di una srotolatrice con sistema di trincianti, anche se non mancano esempi di so- taglio (Fonte: Gemelli). luzioni che adottano veri e propri organi di taglio a barra. La distribuzione del fieno in mangiatoia viene effettuata tramite l azione del medesimo apparato sfaldatore (asse della balla longitudinale rispetto alla corsia di alimentazione) o tramite appositi tappeti (asse della balla trasversale). La capacità di lavoro di queste operatrici risulta variabile da 1,6 a 2 t/h, con i valori più elevati per le operatrici munite di organi di taglio. Razione costante con distribuzione sequenziale degli alimenti. La razione giornaliera dei bovini il cui latte è destinato all alimentazione o alla caseificazione generica, è costituita prevalentemente da: silomais, mediamente 60 65% in peso; fieno, mediamente 18 20% in peso; concentrati e altri prodotti, mediamente 15 22% in peso. Da ciò risulta evidente come una razionale meccanizzazione del desilamento e della somministrazione del silomais assuma una rilevante importanza nell ambito dell economia della distribuzione degli alimenti ai bovini da latte. I sili possono essere verticali (peraltro poco diffusi) e orizzontali (in cumulo, a fossa e a trincea). Il desilamento nel primo caso può avvenire dall alto o dal basso con sistemi automatici. Nel secondo caso può essere ottenuto con sistemi manuali o meccanici. Per effettuare l operazione meccanizzata sono impiegati estrattori, il cui organo di lavoro è essenzialmente costituito da un dispositivo dentato che taglia e preleva l insilato dalla superficie. A valle è posto un organo trasportatore (a coclea, tappeto o pneumatico) che invia il foraggio fuori dal silo. Il prelievo e il carico manuali sui carri comuni o foraggieri sono onerosi, con una produttività intorno a 1 t/h per unità lavorativa, senza considerare la distribuzione manuale in mangiatoia. Il carico mediante forche o pale meccaniche, gru o benne caricatrici, riduce l affaticamento umano e aumenta consistentemente la produttività del lavoro con, peraltro, un maggiore spreco di prodotto. Al fine di risolvere questo problema, sono state messe a punto le seguenti soluzioni: attrezzature dotate di organi prelevatori anteriori o posteriori alla trattrice a forca semplice, a forca con pinza o semoventi con benna a pinza, a ragno, ecc.; attrezzature dotate di forche prelevatrici anteriori o posteriori alla trattrice con organi di distacco a sega (tagliablocchi); macchine portate o trainate della trattrice e azionate dalla p.d.p., oppure più raramente semoventi, con organi desilatori a fresa (fresa desilatrici). Nel caso di carico del silomais su carro foraggero, le attrezzature dei primi due tipi raggiungono livelli di caricamento: superiori a 50 t/h, nel caso di pale caricatrici delle soluzioni semoventi, derivate dai modelli industriali o di tagliablocchi di 1 m3 circa; a metà tra 15 e 20 t/h, per i modelli accoppiabili a trattrici di potenza. L05_4_MacchineImpianti.indd 667 L 5/31/18 10:17 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna