SEZIONE L

e): o ) a li e. ci mi ee o ia e a aa di à a ). n i: naa MACCHINE PER IL VERDE L 675 qualità del taglio. L apparato a lame elicoidali ha avuto una certa evoluzione. Si sono ridotti la lunghezza (0,56 m) e il diametro e inoltre è aumentato il numero di lame. Per il green dei campi da golf si è passati dalle 7 alle 11 o 12 lame, anche per far fronte alla riduzione dell altezza di taglio che è scesa a 2,5-3 mm. Per il taglio dei fairway (altezza di taglio 10-15 mm) sono state praticamente abbandonate le macchine trainate a favore delle semoventi a 5 o 7 apparati di taglio. Per l apparato a lame orizzontali il progresso tecnologico ha riguardato la diffusione degli apparati di taglio a effetto mulching o grass-cycling (l erba è trinciata all interno del carter e proiettata nel terreno). Gli apparati misti consentono di effettuare sia il taglio netto sia il taglio mulching. Si sono cioè realizzati apparati a doppio uso, a 2 e a 4 lame. In questo caso, quando si esegue il taglio netto si ha la presenza del cesto raccoglierba e la macchina opera parallela al terreno, mentre quando si effettua il mulching, il cesto viene tolto e si applica un tappo sul canale di uscita; nel contempo la parte anteriore del carter viene sollevata in modo da renderlo inclinato verso il suolo. L apparato di taglio a flagelli è l ultimo nato, ma si è rapidamente affermato. Esso viene soprattutto impiegato per la manutenzione nelle aree a verde estensivo, per le quali ha praticamente sostituito il sistema a lame oscillanti. L impiego di flagelli di piccolo diametro consente però anche l utilizzo su tappeti erbosi di buona qualità. Dei rasaerba a cuscino d aria va apprezzata soprattutto la leggerezza e la grande maneggevolezza. In alcuni modelli azionati a motore elettrico è prevista la raccolta in una vaschetta posta sopra l organo di taglio. L erba è convogliata e compattata in questo contenitore producendo un pacchetto vegetale ben pressato. Taglio. L intervento di falciatura serve non solo a mantenere l altezza desiderata, ma anche a determinare una crescita armoniosa. L altezza di taglio è determinata dalla specie e dalla tipologia di tappeto. In generale sono le specie striscianti, con produzione di stoloni, che richiedono tagli bassi (inferiori ai 15 mm). Le specie a portamento eretto richiedono tagli più alti. Per queste, un altezza troppo bassa non solo peggiora l estetica del tappeto, ma può anche portare alla scomparsa della vegetazione. La frequenza dipende dalla composizione vegetale del tappeto, dall altezza di taglio e dalla stagione. La velocità di crescita è differente non solo tra le diverse specie, ma anche tra le cultivar di una stessa specie. In generale, più bassa è l altezza di taglio, più elevata è la frequenza dello stesso. Nei tappeti ornamentali si esegue di solito un taglio a settimana con frequenza maggiore (2 tagli per settimana), nel periodo di maggior crescita e cioè a fine primavera-inizio estate. Nei tappeti con funzione ricreativa, l intervallo è mediamente di 8-10 giorni, per poi scendere ad 1 taglio per settimana nella tarda primavera-inizio estate. La regola generale è quella di non asportare con il taglio più di 1/3 dell altezza della vegetazione. Quando si interviene in ritardo e l altezza supera i valori di altezza consigliati, si deve procedere con gradualità eseguendo 2-3 tagli successivi al fine di evitare il cosiddetto effetto stuoia . Condizione essenziale per praticare il grass-cycling è che l altezza dell erba non superi i 3-4 cm, in modo che la parte asportata non sia superiore ai 10-12 mm. I principali vantaggi del grass-cycling sono: eliminazione del problema dello smaltimento dei residui di falciatura, con riduzione dei tempi di lavoro (nell ordine del 30-35%); apporto di sostanza organica e di elementi nutritivi al terreno; possibilità d impiego di rasaerba più maneggevoli e leggeri, dotati di propulsori di minore potenza; conservazione sul terreno di eventuali principi attivi antiparassitari. L05_5_MacchineVerde.indd 675 L 5/31/18 10:41 AM

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna