SEZIONE L

L 678 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... TAB. 5.57 Macchine per l aerazione del terreno Denominazione Tipologia Caratteristiche A rotore Semoventi o portate Bucatrici e carotatrici meccaniche A pistone Profondità fori: 3-10 cm Ad alberi a gomito Larghezza lavoro: 1,5-3 m Semoventi con serbatoio incorporato o separato Bucatrici idrauliche A getto d acqua Profondità: 5-20 cm Larghezza lavoro: 1-1,5 m Portate da motrice Trivellatrici A trivelle rotanti Profondità max.: 30 cm Larghezza lavoro: 1-1,2 m Portate da motrice Ancore fisse Verti-cut Profondità max.: 15-20 cm Ancore vibranti Larghezza lavoro: 1,5-2 m a rotore, oppure ad albero a gomiti. Le macchine a pistone sono sconsigliabili in presenza di pietre. Operano alla velocità di 3-5 km/h e sono in grado di fare 800-1.000 fori/ m2, in modo da interessare fino al 25% della superficie. Vengono realizzate in versione portata o semiportata (larghezza di 2-3 m) e in versione semovente. Le macchine a rotore hanno fustelle inserite su dischi (8-10 per disco) che penetrano nel terreno in successione; lo stesso vale per le fustelle montate su albero a gomiti. Si tratta di macchine generalmente portate che operano a velocità di 12-15 km/h e sono in grado di fare 80-150 fori/m2. Le macchine verticut invece, sono dotate di ancore che praticano delle fenditure nel terreno a profondità che possono andare da 3-4 cm a 10-15 cm. Questa pratica è attuata soprattutto negli interventi di rigenerazione del tappeto erboso o per potenziare il sistema di drenaggio esistente. Nell operazione di top-dressing è anzitutto importante il sistema di distribuzione. In alcuni modelli l ammendante non cade per gravità, ma è proiettato nella cotica dall azione di spazzole rotanti. La larghezza di lavoro può arrivare fino a 1,5 m, così come la capacità della tramoggia di carico che raggiunge il metro cubo; tutto ciò consente un elevata produttività. Trattamenti. La difesa chimica, oltre che al prodotto impiegato, è molto legata all irroratrice utilizzata. I progressi compiuti in questo campo sono anche frutto del forte sviluppo che si è avuto sulle irroratrici impiegate in agricoltura. Le macchine oggi disponibili garantiscono, infatti, precisione e localizzazione del prodotto, nonché uniformità di distribuzione. Per evitare le perdite per deriva sono state realizzate irroratrici dotate di carter di protezione, nonché macchine per l iniezione diretta nel tappeto, a una profondità che varia da 25 a 150 mm, e di insetticidi e fungicidi che consentono una localizzazione anche stratigraficata nel suolo. Concimazione. L apporto di fertilizzanti è sempre necessario ed è anche influenzato dalle modalità del taglio, non solo con riferimento all asportazione o meno dei residui di falciatura, ma anche per quanto attiene altezza e frequenza dello sfalcio. Alcuni fertilizzanti granulari sono uguali a quelli impiegati in agricoltura; altri invece hanno specifici rapporti tra macro e microelementi. Trovano largo impiego quelli con forme di azoto a lenta cessione (formurea, IBDU isobutiliendiorea) per limitare il numero di L05_5_MacchineVerde.indd 678 5/31/18 10:41 AM in c c s e d il m u 5 p v L c p in A tr 5 5 d a n in d in d p s g n

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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna