6. Salute ed ergonomia negli ambienti di lavoro

L 682 L.5 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... 6. Salute ed ergonomia negli ambienti di lavoro La salute ha un significato globale di benessere psico-fisico dell individuo ed è strettamente dipendente dalla realtà in cui egli vive e lavora. Essa è anche sinonimo di sicurezza sociale definita, non solo dal diritto al posto di lavoro, dalla stabilità occupazionale e dalla giusta retribuzione, ma anche dalla tutela della sua integrità fisica nell esercizio dell attività lavorativa e riguarda tutti i problemi legati alla possibilità che essa venga colpita o menomata. L articolo 32 della Costituzione cita: La salute costituisce un bene ed un diritto di ogni essere umano ; indica quindi che prevenire la distruzione, o FIG. 5.40 Le relazioni tra ergonomia e uomo. la mutilazione della vita umana, significa apportare un incommensurabile contributo umano, sociale e anche economico alla nostra società. Sebbene le condizioni generali di protezione e salute siano da estendersi a ogni settore della vita dell individuo, è importante notare come il fattore determinante sia il luogo dove si trascorre la maggior parte del tempo, cioè il luogo di lavoro. In merito al rapporto tra salute e lavoro, un principio importante è quello espresso dall ergonomia che nasce nel 1949 a Oxford dall iniziativa di un gruppo di ricercatori provenienti da discipline diverse. Il concetto dell ergonomia è quello di non basarsi su un lavoro puramente produttivistico (teoria di Taylor), in cui l ordine di priorità è macchina-ambiente-uomo, per raggiungere così la massima efficienza di produzione, ma di organizzare il sistema del lavoro (ma anche del tempo libero, della casa, ecc.) in funzione dell uomo e delle sue esigenze. L ergonomia viene definita come un insieme di conoscenze interdisciplinari (biomediche, psicosociali e politecniche) che hanno lo scopo di analizzare, progettare e valutare sistemi semplici o complessi in cui l uomo figura come utente od operatore. Lo scopo è inserire oggetti, servizi, macchine, ambienti di lavoro in base alle esigenze umane e quindi migliorare l efficienza e la stabilità dei sistemi. In definitiva si occupa non solo della produttività, della salute e della sicurezza dell uomo, ma del suo benessere generale, sia in ambito lavorativo sia nella vita quotidiana (Fig. 5.40). Anche a livello legislativo è stata recepita l importanza dell ergonomia: infatti, nel d.l. 626/94 l art. 3 cita: Rispetto dei principi ergonomici nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, anche per attenuare il lavoro monotono e ripetitivo . 6.1 Legislazione. Verso la fine del XIX secolo, con la diffusione della meccanizzazione e l introduzione di nuove tecniche di produzione, si verificò nel nostro paese un crescente e preoccupante aumento degli incidenti sul lavoro. Ciò fu dovuto non solo alla carenza in fatto di sicurezza dei macchinari, ma anche allo spostamento di enormi L05_6_Salute.indd 682 5/31/18 10:43 AM m r la s z d d d fo tu c le c a ( b lo fu e a la r g T A

SEZIONE L
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GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna