SEZIONE L

o li mr o ri si è e, n oe e. e a s- l. e, an o mi SALUTE E ERGONOMIA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO L 683 masse dal settore agricolo a quello industriale, masse prive quindi di adeguata preparazione professionale. Fino a quel momento artigiani e contadini regolavano l attività lavorativa su se stessi, operando spesso vicino casa, nei campi o nelle botteghe. L industrializzazione sradicò gli uomini dalle loro case e dalle famiglie a causa della concentrazione dei mezzi di produzione negli opifici. I ritmi e gli sforzi non erano più controllati dagli operai, ma da chi gestiva l industria. Gli orari di lavoro erano massacranti, le condizioni igieniche pessime e le periferie urbane molto squallide. Nacquero così, alla fine del 1870, le casse di mutuo soccorso dove gli operai si autotassavano per godere di un fondo in caso d infortunio o malattia. Né l industria né lo Stato prevedevano forme di tutela. Solo nel 1893 fu elaborata la prima legge italiana in materia di sicurezza, legge che concerneva la pulizia delle miniere e delle cave. Essa fu seguita nel 1898 da una legge che obbligava a tutelare i lavoratori nei lavori più pericolosi. Tra la fine dell Ottocento e i primi del Novecento nacquero anche i sindacati dei lavoratori. Bisogna però attendere il 1917 per godere della prima assicurazione sociale sugli infortuni agricoli (le precedenti leggi riguardavano solo l industria) con la legge 1450, della quale hanno beneficiato oltre 16 milioni di lavoratori. Nel 1919 furono estesi a tutti i settori (agricolo, industriale e commerciale) i regolamenti generali di prevenzione e igiene. Nel 1935 fu istituito l INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro). Nel 1942 entrò in vigore il nuovo Codice Civile che, con l art. 2087, stabilisce che l imprenditore adotti, nell esercizio dell impresa, particolari misure atte a tutelare l integrità fisica e la personalità del lavoratore. Nel 1948 entrò poi in vigore la nuova Costituzione che riconosce la tutela dell attività lavorativa (art. 41). Nel 1952 si ebbe il riconoscimento giuridico dell ENPI (Ente Nazionale Prevenzione Infortuni). Principali norme italiane in materia di sicurezza sul lavoro TAB. 5.61 L Anno Numero Contenuti essenziali 457 Norme generali su: gli obblighi dei datori di lavoro e doveri dei lavoratori gli ambienti di lavoro Norme generali e particolari sulla sicurezza e protezione delle macchine su: soccorsi d urgenza ammende pecuniarie 303 Norme generali per l igiene sul lavoro: aerazione illuminazione rumore vibrazioni materie e prodotti nocivi e tossici 1963 292 Norme per la vaccinazione antitetanica 1965 1124 Norme di assicurazione obbligatoria e denuncia degli infortuni e malattie professionali 1970 300 Controllo e applicazione delle norme di sicurezza da parte dei sindacati 1990 46 Sicurezza degli impianti elettrici in fase di progettazione, collaudo e certificazione 1991 277 Esposizione ad agenti chimici, fisici (rumore) e biologici 1992 285 Nuovo codice della strada 1992 475 Dispositivi di protezione individuale (DPI) 1993 495 Regolamento applicativo del codice della strada 1955 1956 (continua ) L05_6_Salute.indd 683 5/31/18 10:43 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna