6.2.1 Fattori di rischio

L 688 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... 6.2.1 Fattori di rischio. I fattori di rischio (altrimenti detti pericoli) sono tutte quelle cause, implicite nello svolgimento del lavoro, che concorrono ad aumentare i rischi per la salute. Questi fattori sono connessi al carico di lavoro complessivo determinato, per il lavoratore, dalla somma e dall interrelazione dei vari fattori che intervengono nel sistema uomo-macchina-ambiente all interno dell organizzazione del lavoro. Quest ultima è il quadro di riferimento generale che determina i diversi compiti da eseguire a livello operativo e che genera, quindi, quelle costrizioni che in genere sono oggetto dello studio ergonomico in funzione di un loro miglioramento. L ergonomia, quindi, mira a correggere i dettagli fisiologici, ma per i fattori psicosociali, l ambito d intervento deve essere quello organizzativo dell azienda in generale. Il carico di lavoro globale può essere suddiviso in cinque sezioni (Tab. 5.63). TAB. 5.63 T T C F F F Fattori di rischio sul lavoro Fattore di rischio Danni alla salute Tipo di misura Legislazione F Carico energetico Affezioni cronico-degenerative Modelli NIOSH, OCRA, battito cardiaco 81/08 F Carico mentale Affaticamento, stress Battito cardiaco, consumo ossigeno 81/08 Carico dell ambiente fisico: rumore Ipoacusia Fonometro, camera silente 277/91, 195/2006 vibrazioni Vascolari, neurologici, muscolo-scheletrici Accelerometri ISO 2631, 5349, 187/2005 Carico dell ambiente climatico Colpo di calore, svenimento, affaticamento Temperatura, indici (WBGT, PMV), umidità 81/08, ISO 12894 Carico chimico polveri, fumi, nebbie, aerodispersi gas e vapori agenti cancerogeni Allergie Intossicazioni Avvelenamenti Polveri respirabili Analisi gas Analisi chimica 81/08, 277/91 833/78 33/79 F R r I s (a 1 5 la e 6.2.2 Carico energetico. Il carico energetico è dato da una serie di attività, come il sollevare, lo spostare e il trasferire carichi pesanti (oltre i 30 kg), o carichi non pesanti, ma in modo ripetitivo e con posture scorrette. Il carico energetico causa una proporzione significativa delle comuni malattie cronico degenerative a carico della colonna vertebrale, che poi sono concausa dei disordini cardio vascolari, delle malattie respiratorie e dei disordini muscolo-scheletrici. Le statistiche sugli agricoltori hanno rilevato che il mal di schiena può comparire già a 26 30 anni e che le manifestazioni sono evidenti anche a livello radiografico in lavoratori di 40 50 anni di età, con anzianità lavorativa di 20 30 anni. In una ricerca olandese condotta tramite questionari, i partecipanti hanno attribuito al proprio lavoro circa l 84% di tali patologie muscolo-scheletriche. Negli Stati Uniti il NIOSH le pone al secondo posto nella lista dei problemi di salute nei luoghi di lavoro, con una media di circa 29 giorni/anno di assenza per malattia ogni 100 lavoratori. L05_6_Salute.indd 688 P s 5/31/18 10:43 AM v p c 6 e P te le tr li fu

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna