6.2.3 Carico mentale

e hi o, el la o i, ne il i, ra a- e n a o al di SALUTE E ERGONOMIA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO TAB. 5.64 L 689 Esempi di applicazione del modello NIOSH ad alcuni lavori agricoli Cantiere n. 1 Carico di balle di paglia Tipo di lavoro Costante di peso (kgf) Cantiere n. 2 Cantiere n. 3 Cantiere n. 4 Cantiere n. 5 Cantiere n. 6 Carico Movimentazione Carico sacchi Carico sacchi Carico sacchi di cassette di concime di concime su di concime su sacchi su di uva durante su rimorchio spandicon- seminatrice sarchiatrice la raccolta cime (da terra) 30 30 30 30 30 30 Fattore A 5 0,85 0,77 1,00 1,00 0,93 0,93 Fattore B 5 0,97 0,88 1,00 0,87 0,86 0,91 Fattore C 5 0,63 1,00 1,00 1,00 1,00 1,00 Fattore D 5 0,81 1,00 0,71 0,71 0,71 0,71 Fattore E 5 1,00 1,00 0,90 0,90 0,90 0,90 Fattore F 5 0,72 (a) 0,75 (b) 0,84 (c) 0,94 (d) 0,94 (d) 0,85 (e) RWL Peso limite raccomandato (kgf) 5 9,1 15,2 16,1 15,7 14,4 13,8 Peso effettivamente sollevato (kgf) 5 25 20 50 50 50 50 Indice di sollevamento 2,8 1,3 3,1 3,2 3,5 3,6 5 (a) Circa 1 atto al minuto (con peso della cassetta variabile) durata . 2 ore; (b) circa 4 atti al minuto durata 1-2 ore; (c) circa 4 atti al minuto durata , 1 ora; (d) circa 1 atto al minuto durata , 1 ora; (e) circa 1 atto ogni 5 minuti durata . 2 ore. L I sistemi per valutare questo carico di lavoro si basano sulla stima dello sforzo calcolato tramite indici quali NIOSH (RWL), ACGIH (TLW), Occhipinti e Colombini (OCRA) ed altri, o check-list come quella dell OSHA. I fattori fondamentali cui fare riferimento per valutare correttamente il rischio derivante da manipolazione dei carichi, sono sostanzialmente: ripetitività, frequenza, forza, postura, tempi di recupero, fattori complementari (utensili vibranti, caratteristiche del carico, tipo di ambiente di lavoro, fattori individuali di rischio di ciascun addetto, ecc.). 6.2.3 Carico mentale. un carico di lavoro che causa affaticamento mentale e stress ed è causato dall intensivo utilizzo di macchine o attrezzature meccaniche (Tab. 5.65). Per comprendere come avviene l affaticamento nel lavorare con le macchine, bisogna tenere conto di come un operatore interagisce con esse. Si possono quindi distinguere due momenti: in primo luogo, l operatore recepisce le informazioni provenienti dalla macchina, informazioni più o meno codificate e/o trasmesse dai pannelli di controllo; in secondo luogo, dopo un processo decisionale, a livello operativo interagisce con gli strumenti di controllo e modifica le condizioni di funzionamento della macchina. L05_6_Salute.indd 689 5/31/18 10:43 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna