6.2.4 Carico dell’ambiente fisico

L 690 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - MECCANICA E MECCANIZZAZIONE... L affaticamento mentale è valutabile attraverso i concetti derivanti dall informatica per lo studio della trasmissione dei dati e che possono essere applicati anche al cervello umano. In questo contesto la misura dell incremento di informazione che il sistema riceve in entrata è misurabile in bit (acronimo di binary digit). Per definizione il bit è la quantità minima di informazione contenuta in una singola scelta tra due alternative (S /NO). La velocità di trattamento (trasmissione, recezione o processamento) delle informazioni è generalmente espressa in bit/s. Così, si stima che l occhio umano sia in grado di recepire 3,5 106 bit/s, mentre l orecchio è caratterizzato da una minore velocità di acquisizione, pari a 8.000 bit/s. Tuttavia a livello di attività di controllo completa da input ad output il limite superiore che operai di buona abilità riescono a mantenere nel tempo in operazioni di guida è dell ordine dei 5 bit/s. Studi inerenti le prestazioni degli operatori di macchine agricole di campo (mietitrebbiatrici), mostrano che tale livello è quasi completamente saturato in condizioni di lavoro normali dove il flusso informativo supera i 4 bit/s. TAB. 5.65 Differenze tra uomo e macchina (Singleton, 1974) Uomo Macchina Ha molti caratteri qualitativi Essenzialmente quantitativa Funziona quasi solo in tempo reale Informazioni su passato, presente, futuro: le informazioni possono essere compresse, espanse, integrate, ecc. Generalmente affidabile Soggetta a errori di sensori o calcolatori Selezione e struttura della scelta data da esercizio e abilità Selezione e struttura dei sensori date dal progettista Massima versatilità Facile da utilizzare ma poco versatile Costi contenuti Può essere costosa Difficile e spesso costosa la registrazione dei dettagli Registrazione facile z v p d fr b s R s v m u d s Altre cause di affaticamento mentale, o comunque legate ad esso, sono la monotonia e la noia. L uniformità e la monotonia del lavoro provocano disinteresse, disgusto per il lavoro e noia, limitando il campo della coscienza e causando a volte vere e proprie fobie. La principale differenza fra le due è che la reversibilità della prima è più rapida di quella della seconda dopo la sospensione del lavoro. Per fortuna in agricoltura è una sindrome poco frequente dato il tipo di lavoro. 6.2.4 Carico dell ambiente fisico. Si tratta di un carico di lavoro determinato sostanzialmente da rumore e vibrazioni. Il rumore è per definizione una perturbazione sonora sgradevole all orecchio, prodotta da un succedersi irregolare di vibrazioni cui L05_6_Salute.indd 690 m a s d t le d s le 5/31/18 10:43 AM s d a e N n ( p te a e c ( c m

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna