6.2.7 Carico psico-sociale

ea ri dn o o %. si e o al io e, ae e di n- e eò e SALUTE E ERGONOMIA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO L 697 L origine e l esposizione nel tempo sono cause determinanti per lo scatenarsi di tali problematiche. La protezione degli operatori può essere realizzata attraverso: la prevenzione, eliminando le sorgenti di polverosità. Esempio classico è quello di impiegare nei sistemi di trasporto degli alimenti coclee invece che trasportatori pneumatici; la cattura, attraverso l impiego di sistemi di abbattimento (cicloni, cascate, ecc.); l impiego di DPI. I gas sono particelle aeriformi che diventano più pericolose se presenti in spazi confinati (es. i gas esausti dei veicoli per la presenza di ossidi di azoto e monossido di carbonio, quest ultimo tipico dei motori Diesel). In stalla le concentrazioni di idrogeno solforato che si verificano durante l agitazione dei liquami possono raggiungere valori elevatissimi (anche 2.000 ppm), più che sufficienti per causare incidenti anche mortali. Sempre in stalla si possono presentare pericoli anche da accumulo di metano sviluppato da fermentazioni anaerobiche sempre dei liquami. Nei sili di accumulo dei cereali il tenore di ossigeno può rivelarsi insufficiente per la normale respirazione e ciò può provocare incidenti mortali. Nelle vasche dove avviene la fermentazione dei vini si forma un enorme quantità di CO2, che è letale in mancanza di adeguata ventilazione. Oltre ai problemi di sicurezza di cui sopra, l esposizione continua a gas, con concentrazioni inferiori a quelle immediatamente pericolose, può dar luogo all insorgenza di patologie. Il problema può coinvolgere, oltre ai lavoratori, anche i componenti della comunità a causa degli odori che sono associati ai gas. In particolare la gestione dei liquami presenta numerosi aspetti critici. Il livello degli odori può essere stimato solo attraverso dati raccolti mediante test sensoriali su individui. Metodi attivi per limitare la trasmissione degli odori sono quelli che prevedono il lavaggio (impiegando cascate d acqua) dell aria in uscita dagli ambienti di produzione. Per prevenire la formazione di odori i liquami possono essere sottoposti a trattamenti (anaerobici o aerobici), mentre la loro distribuzione in campo deve essere effettuata in condizioni operative e meteorologiche favorevoli oppure procedendo a un loro interramento mediante apposite attrezzature. L 6.2.7 Carico psico-sociale. dovuto agli aspetti relativi alla progettazione, all organizzazione e alla gestione del lavoro che vengono adottati in un determinato contesto sociale e ambientale. Possono causare danni di tipo fisico, sociale e psicologico, anche se l entità dei problemi di salute causati da questo carico di lavoro è difficile da quantificare. Da indagini a livello europeo risulta che il 28% dei lavoratori intervistati denuncia disturbi da stress. Classicamente l organizzazione del lavoro è intesa, in accordo con il taylorismo, come quella branca di studi che si occupa dell allocazione ottimale dei fattori produttivi intesi in senso meramente fisico. Le tecnologie e l organizzazione del lavoro devono soddisfare, però, i bisogni sociali e psicologici delle persone che lavorano. Per il settore primario, peraltro, una divisione del lavoro in termini tayloristici non ha mai portato a buoni risultati nelle aziende agricole. L05_6_Salute.indd 697 5/31/18 10:43 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna