SEZIONE L

SALUTE E ERGONOMIA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO L 705 (segue ) li i, presenza di sostanze infiammabili (benzina, gasolio, olio lubrificante, ecc.) che o fumi e gas di scarico delle macchine agricole; movimentazione manuale dei carichi e posture errate assunte durante le operazio- vi a presenza di fibre di amianto durante la sostituzione di freni e frizioni o in presenza ri ri a- e- no di na possono provocare incendi ed esplosioni; ni di riparazione delle macchine agricole; di coperture in cemento armato. Per quanto riguarda gli accorgimenti da porre in essere, si sottolinea che: gli impianti elettrici devono essere a norma (secondo i disposti del d.M. 37/08) ex legge 46/90; occorre effettuare la denuncia dell impianto a terra e sottoporre l impianto alle verifiche periodiche biennali; l officina che abbia una capacità superiore a 9 posti di automezzi è soggetta al controllo dei vigili del fuoco; occorre mantenere le vie di uscita sgombre da materiali e tenere pulito e in ordine l ambiente per agevolare l individuazione dei singoli attrezzi ed utensili; occorre utilizzare i dispositivi di protezione personale quanto necessario; è obbligatorio non utilizzare apparecchi elettrici non adeguati in zone con pericolo di esplosione e incendio dove, peraltro, è fatto divieto di utilizzare fiamme libere; occorre provvedere alla presenza di mezzi di estinzione portatili o fissi ed alla loro revisione periodica; occorre addestrare il personale incaricato all uso dei mezzi antincendio; occorre evitare il contatto cutaneo con oli esausti e con gasolio; occorre evitare di disperdere polveri e fibre di amianto durante la manutenzione delle frizioni e dei freni. Quando l operatore agricolo deve ricorrere all uso di utensili per le operazioni di manutenzione e riparazione o per l adattamento di attrezzi e macchine per il lavoro, è necessario che rispetti alcune precauzioni di carattere generale quali: usare sempre l utensile giusto nel momento e nel luogo adatto (mai usare una lama al posto del cacciavite, una chiave inglese al posto del martello, una lima come leva per aprire o sollevare qualche cosa); gli utensili vanno sempre tenuti in ordine e trasportati con cura (lasciare per terra utensili acuminati o taglienti, oppure lanciare da una persona all altra utensili, può essere causa di incidenti anche gravi). L Utensili, di uso frequente, di cui è utile riportare alcune note di attenzione Trapano: quando viene utilizzato per forare oggetti non fissati, è bene ricorrere alla morsa per evitare che il pezzo ruoti provocando danni all operatore; se dotato di organi di trasmissione del moto scoperti, questi devono essere segregati; è opportuno utilizzare guanti, occhiali o schermi protettivi; non utilizzare indumenti svolazzanti. Mola abrasiva La mola abrasiva lavora ad altissima velocità, per cui non deve rompersi, in quanto i frantumi lanciati possono causare danni all operatore. a ) (continua ) L05_6_Salute.indd 705 5/31/18 10:43 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna