2.5.2 Modelli di Horton, Phillips, Green-Ampt

L 90 GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE AGRARIA - IDRAULICA, IDROLOGIA E SISTEMAZIONI La velocità con cui il fenomeno si manifesta è detta invece infiltrabilità [f], sinonimo di tasso di infiltrazione. L infiltrazione cumulata è uguale all integrale dell infiltrabilità: t F 1 t 2 5 3 f 1 t 2 dt s s 0 Al contrario l infiltrabilità risulta ovviamente uguale alla derivata dell infiltrazione: dF 1 t 2 f 1t2 5 dt La velocità con cui l acqua si infiltra non può superare l intensità di pioggia, può essere però inferiore a essa consentendo la formazione di deflusso superficiale. Di conseguenza, è opportuno distinguere una infiltrabilità effettiva e una infiltrabilità potenziale, che è quella che presenterebbe il terreno nelle stesse condizioni se l acqua fosse messa continuamente e illimitatamente a disposizione alla superficie. L infiltrabilità potenziale è funzione solo delle caratteristiche del terreno e del suo stato idrologico, che muta col progredire dell infiltrazione stessa. La quota di precipitazione che eccede la curva dell infiltrabilità effettiva è la pioggia efficace che non si infiltra e produce deflusso superficiale. I principali fattori che influenzano l infiltrabilità nel suolo sono la tessitura, la struttura, il contenuto di materia organica, il contenuto idrico, la temperatura, le pratiche colturali. 2.5.2 Modelli di Horton, Phillips, Green-Ampt. La conoscenza qualitativa e quantitativa del fenomeno dell infiltrazione riveste grande importanza nel ciclo idrologico: anche per questo sono numerose le leggi empiriche e teoriche che ne descrivono il funzionamento. L equazione di Horton (1933) offre una descrizione di origine empirica del fenomeno dell infiltrazione (Fig. 2.58): f0 2 fc 1 1 2 e2kt 2 f 1 t 2 5 fc 1 1 f0 2 fc 2 e2kt e integrando: F 1 t 2 5 fc t 1 k All istante zero l infiltrabilità è uguale a un valore massimo [f0], quindi decresce esponenzialmente fino a un valore minimo costante [fc]. La costante di esaurimento [k] ha le dimensioni di {T21}. il te è is [ s tr s F FIG. 2.58 Rappresentazione grafica delle equazioni di Horton. L02_2_Idrologia.indd 90 s p fe d d p ( m c 5/31/18 8:09 AM

SEZIONE L
SEZIONE L
GENIO RURALE E MECCANIZZAZIONE...
L’Ingegneria agraria comprende tutte quelle discipline – scientifiche e tecniche – inerenti le opere di ingegneria applicata allo sviluppo dei sistemi agricoli e forestali, e le relative applicazioni, di principi e leggi, ai processi di gestione dei fenomeni territoriali e al governo delle tecnologie e tecniche applicate; ciò al fine di studiare, modellare e valorizzare i sistemi biologici per uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura, della produzione alimentare, dell’uso del suolo e dell’ambiente.Fra i vari settori applicativi dell’ingegneria agraria e dei biosistemi vi sono le aree che convergono nelle denominazioni di Genio rurale e Meccanizzazione agraria; in particolare, quei settori che si concentrano sulle discipline relative al campo ingegneristico dei sistemi agrari, forestali e biologici, dell’Idraulica agraria, del Rilievo e rappresentazione del territorio, delle Costruzioni rurali e della Meccanica agraria.Questa Sezione L del Manuale dell’Agronomo è stata opportunamente organizzata per corrispondere al meglio a tutte le esigenze dei contenuti circoscritti nell’ambito sopra descritto.A cominciare dai richiami di Fisica applicata e in stretto parallelismo con gli aspetti normativi, di sicurezza e benessere, si passano in rassegna i vari ambiti operativi:– idraulica, idrologia, sistemazione dei corsi d’acqua, senza tralasciare gli aspetti della gestione delle risorse idriche, dell’ingegneria naturalistica e della tutela ambientale;– geodesia, topografia e cartografia, geomatica, telerilevamento e sistemi informativi territoriali orientati all’analisi, gestione e tutela, di territorio, paesaggio e ambiente;– controllo ambientale, energetica, progettualità e gestione di strutture e attrezzature di edifici, opifici rurali e relativa impiantistica;– meccanica, motoristica, macchine e meccanizzazione agricola, con relative applicazioni gestionali e informatiche.Tutto questo insieme di conoscenze validamente e trasversalmente integrate nei due contesti, sia di Sezione così come dell’intero Manuale, contribuisce a finalizzare concretamente la professione del tecnico operante nei vari ambiti del sistema agrorurale.Coordinamento di SezionePierluigi BonfantiRealizzazione e collaborazioniMatteo Barbari, Pierluigi Bonfanti, Federico Cazorzi, Roberto Chiambrando, Alessandro Chiumenti, Roberto Chiumenti, Francesco Da Borso, Pasquale Dal Sasso, Giancarlo Dalla Fontana, Vito Ferro, Rino Gubiani, Adolfo Gusman, Massimo Lazzari, Fabrizio Mazzetto, Elisabetta Peccol, Pietro Piccarolo, Franco Sangiorgi, Giacomo Scarascia Mugnozza, Paolo Zappavigna