8.2.3 Ambito regolamentato

M 102 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ELEMENTI DI ECONOMIA In ambito volontario rientra anche la certificazione ambientale che è lo strumento che permette di riconoscere le aziende che operano in maniera ecocompatibile ed ecosostenibile. Questo sistema di certificazione è rappresentato dai sistemi ISO 14000 ed EMAS. Il sistema ISO 14000 è un sistema di gestione e valutazione dell impatto di un azienda con il mondo circostante, dal punto di vista ambientale. La famiglia delle ISO 14000 si compone di un insieme di norme, che coprono sei aree come: 1. Sistemi di Gestione Ambientale; 2. Audit (verifica) ambientale; 3. Valutazione delle prestazioni ambientali; 4. Etichettatura ambientale; 5. Valutazione del ciclo di vita dei prodotti; 6. Valutazione degli aspetti ambientali negli standard di produzione. Il sistema EMAS (Eco Management and Audit Scheme), in italiano Sistema (Comunitario) di ecogestione e audit , è un altro strumento di gestione ambientale varato con un regolamento CE del 93 che si fonda su un atto specifico, che non si rinviene nella normativa ISO 14000, ovvero la dichiarazione ambientale, con la quale l azienda evidenzia la sua politica ambientale in maniera responsabile e trasparente. 8.2.3 Ambito regolamentato. La Comunità Europea ha emanato una serie di regolamenti riguardanti la protezione di produzioni tradizionali e la valorizzazione della specificità dei prodotti agroalimentari. La conformità ai suddetti regolamenti è una libera scelta dell imprenditore, ma una volta ottenuto il riconoscimento, l osservanza della norma diventa obbligatoria e viene verificata da organismi di controllo. Fra questi regolamenti il reg. CE 2081/92 individua i requisiti per l ottenimento dei marchi DOP e IGP, mentre il reg. CE 2082/92 indica i limiti per ottenere il marchio STG. Infine con i d.l. n. 164 del 1992 si è arrivati al riconoscimento di qualità dei vini coi marchi IGT, DOC e DOCG. 8.3 Marketing: definizione e compiti. L impresa è una organizzazione che, interagendo con l ambiente, produce beni e servizi atti al soddisfacimento dei bisogni degli individui. Nel corso degli anni, ma soprattutto negli ultimi decenni, il rapporto tra impresa e ambiente è molto cambiato. Lo sviluppo dell impresa è stato influenzato fortemente dalle componenti ambientali e in particolare dal mercato che ne ha modificato la natura, la forma e le caratteristiche. L imprenditore agricolo si è trovato a svolgere funzioni sempre più complesse in un ambiente operativo all interno del quale si è dovuto ritagliare uno spazio economico (insieme delle relazioni dell impresa con l ambiente operativo che hanno implicazioni dirette o indirette nella sfera economica) in cui identificare un mercato potenziale per i propri prodotti. Nello stesso tempo si è messo in grado di captare segnali emessi dall ambiente trasformandoli in informazioni attraverso appositi apparati e procedure di elaborazione. Proprio per questo non sono più del tutto sufficienti gli strumenti dell economia agraria volti prevalentemente alla sfera della produzione e meno alle esigenze che emergono dal mercato in cui è aumentato il divario fra chi produce e chi compra. Nelle economie agropastorali l impresa aveva piccole dimensioni ed era a carattere familiare: l acquirente conosceva il produttore e i passaggi tra il produttore e il consumatore finale erano molto limitati in quanto lo scambio avveniva su mercati locali. Con i mercati nazionali e internazionali i passaggi tra produttore e consumatore sono aumentati così come, di pari passo, è accresciuta la complessità del sistema economico. chiaro che mercati più ampi aumentano la formazione di grandi imprese capaci di M01_2_Economia_Agraria.indd 102 5/31/18 11:02 AM o d q e c fa n to a s d 8 d p p id p la c e v v q ( n in c a s q z d e In p le a a la v n li s

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini