SEZIONE M

M 106 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ELEMENTI DI ECONOMIA Nell esempio si fa riferimento ai prezzi della pasta alimentare e alle relative quote di mercato dei maggiori operatori di settore. Prezzo /kg Possesso di quota di mercato Angelini 0,44 5% Barilla 0,55 30% Buitoni 0,54 23% Coop 0,52 25% De Cecco 0,66 6% Saviozzi 0,43 4% Voiello 0,65 5% I prezzi Barilla, Coop e Buitoni sono prezzi di riferimento in quanto sono applicati dalle imprese che hanno le maggiori quote di mercato. I prezzi De Cecco e Voiello sono premium price in quanto si riferiscono a prodotti di alta qualità. I prezzi Angelini e Saviozzi sono invece primi prezzi in quanto rappresentano una bassa qualità. Per un impresa i fattori che influenzano le decisioni relative alla definizione del prezzo di listino di un prodotto sono dati da fattori esterni e interni. Fra i primi ricordiamo il valore percepito dal cliente, ovvero la fiducia che i clienti ripongono nel marchio d impresa e dunque la fiducia è tale che i prezzi di listino possono essere superiori ai costi di produzione; un altro fattore è l elasticità della domanda, poiché misura la reattività del consumatore di un bene alle variazioni del prezzo. Tale parametro aiuta anche l impresa a fissare il prezzo di listino in grado di determinare il maggior profitto; poi c è il comportamento della concorrenza, in quanto, per fissare il prezzo, un impresa deve conoscere la situazione concorrenziale. L aspetto interno della decisione, infine, riguarda il costo totale di produzione e la sua attenta analisi dei costi fissi e variabili con cui elaborare il break-even (o punto di pareggio), cioè ricercare, per ciascun livello di prezzo, il volume di vendite in grado di coprire i costi totali di produzione. Tale analisi si basa sul principio secondo il quale maggiore è il volume di produzione, minore è il costo di produzione unitario, purché tutta la produzione sia venduta. La comunicazione. Per comunicare c è bisogno almeno di due soggetti: uno è detto emittente (o trasmettitore) e l altro ricevente (o destinatario); tra essi si hanno scambi di messaggi (insieme coordinato di segni come immagini, suoni o parole che trasportano contenuti) per mezzo di un canale di comunicazione (posta, radio, internet, ecc.). La comunicazione-distribuzione avviene se i segni arrivano integralmente e nello stesso ordine in cui sono stati inviati senza subire interferenze. Se ciò accade, si ha un problema di rumore ovvero quando un ricevente viene raggiunto da messaggi in contemporanea di più emittenti. Ciò dovrebbe essere superato utilizzando lo stesso codice (associazione fra segno e messaggio: il rosso del semaforo impone l arresto della vettura) del destinatario, in quanto quest ultimo decodifica i messaggi per mezzo di codici di cui dispone. Per sapere se la comunicazione è arrivata al ricevente c è bisogno di un canale di comunicazione contrario a quello del messaggio detto feedback: il trasmettitore in questo caso diventa ricevente mentre il ricevente diventa emittente. M01_2_Economia_Agraria.indd 106 5/31/18 11:02 AM d d r fo e m d il t s il in s c il p g d m d b in d m d la e p in z

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini