SEZIONE M

di ti o ni zil mti à e il a ti r oe, o bi rt, e e, so e gi oo STRATEGIE COMPETITIVE IN AGRICOLTURA M 107 In sintesi possiamo avere: Canale di comunicazione Messaggio Emittente Codifica Ricevente Decodifica Feedback Per il marketing la comunicazione aziendale coinvolge soggetti interni (il personale dell azienda che deve essere partecipe degli obiettivi che l impresa si prefigge, al fine di motivare il personale a una più motivata collaborazione) ed esterni (i consumatori rappresentano per l impresa il destinatario più importante della comunicazione, i fornitori, gli azionisti, i sindacati, le pubbliche amministrazioni). La comunicazione esterna viene poi distinta in comunicazione istituzionale e di marketing. La prima mira a migliorare l immagine dell azienda nel suo complesso, la seconda si propone di consolidare l immagine del marchi, offrire servizi al cliente, creare e/o aumentare il rapporto fra valore e prezzo (ovvero se un prodotto entra con fiducia sul mercato gli acquirenti comprano anche a prezzi alti in quanto si sentono garantiti dalla soddisfazione del loro bisogno). La comunicazione di marketing dovrebbe portare il cliente alla decisione di acquisto di un determinato prodotto in cinque mosse: inconsapevolezza (fase antecedente la comunicazione, in cui il ricevente non conosce neppure l impresa produttrice); consapevolezza (il destinatario è informato sui contenuti che l azienda trasmette); interesse (il ricevente si dispone in sintonia con il messaggio aziendale); desiderio (il destinatario appare fortemente interessato a un particolare prodotto o servizio in quanto ha capito che può soddisfare un suo bisogno); azione (il destinatario del messaggio concretizza con l acquisto). Gli strumenti di comunicazione sono diversi e ognuno possiede particolari funzioni; sono usati in modo integrato e coordinato in base all obiettivo che si vuole raggiungere. Si parla di pubblicità, lo strumento di comunicazione di marketing più noto: il suo valore si basa sulla grande capacità di penetrazione dei messaggi (facilmente comprensibili, in genere con molte immagini e poco testo) in quanto affidati ai media a larghissima diffusione (radio, giornali, televisione, internet) in grado di raggiungere un elevatissimo numero di potenziali clienti. Poiché questo strumento non consente un feedback, deve essere utilizzato maggiormente per le prime fasi del processo decisionale. Si parla poi di promozione delle vendite, volta a stimolare direttamente l azione di acquisto, e di pubbliche relazioni che si occupano dell identità dell impresa e non di quella del prodotto; dunque i principali destinatari di questo strumento non sono i consumatori in senso stretto, quanto piuttosto i cittadini, le pubbliche amministrazioni, le organizzazioni della società civile, i politici, ecc. M01_2_Economia_Agraria.indd 107 M 5/31/18 11:02 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini