9.1 Esempi e sviluppi grafici di PL

M 128 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ELEMENTI DI ECONOMIA 9.1 Esempi e sviluppi grafici di PL 9.1.1 PL applicata alla ricerca della combinazione produttiva più conveniente. Un azienda vuole programmare un ordinamento colturale su 50 ha che permetta la realizzazione del massimo reddito. I fattori disponibili in quantità limitata sono rappresentati da: superficie agraria utile: 50 ha; lavoro totale: 2.000 ore; capitale: 9.800 . Le attività da programmare consistono nell attivazione di un ordinamento colturale fra barbabietola (P1) e mais (P2), ovvero è necessario suddividere la SAU fra le due colture in modo da ottenere il maggior reddito. Di seguito si riporta il tabulato dei coefficienti tecnici: Attività P1 (barbabietola) P2 (mais) SAU (ha) Lavoro (h) Capitale ( ) RL 5 ML ( /ha) 1 1 50 25 125 250 1.400 1.000 Ora siamo in grado di impostare la matrice: P0 Vincoli P1 (barbabietola) P2 (mais) Terra Lavoro Capitale 60 ha 2.000 h 9.800 1,0 X1 50 X1 125 X1 1,0 X2 25 X2 250 X2 Si noti che la matrice contiene solo i fattori produttivi che, dopo un analisi tecnica dei processi da attivare, sono limitanti, poiché risulterebbe inutile considerare i fattori disponibili illimitatamente nelle varie fasi dei processi produttivi. La risoluzione della matrice ci permette di stabilire la combinazione colturale che massimizzi il reddito lordo o margine lordo (RL o ML, cioè la differenza fra il valore del prodotto e i costi variabili) e cioè la dimensione delle due attività. Allo scopo si utilizza il metodo grafico impostando un diagramma cartesiano dove sugli assi si riportano le unità produttive (ha) delle colture da attivare. Il grafico si costruisce facendo l ipotesi di voler coltivare con le risorse disponibili in quantità limitata tutta la SAU a P1 e a P2 e collegando poi i punti individuati sugli assi. I punti vengono individuati facendo il rapporto fra il fattore limitante specifico e il suo relativo coefficiente tecnico. Quindi avremo: SAU: P1 5 50/1 5 50; P2 5 50/1 5 50 Lavoro: P1 5 2.000/50 5 40; P2 5 2.000/25 5 80 Capitale: P1 5 9.800/125 5 78,4; P2 5 9.800/250 5 39,2 Collegando poi i punti identificati sugli assi si ottengono svariate intersezioni. Si identificheranno, con un punto, però solo quelle che si affacciano verso l origine degli assi cartesiani. Si potrà allora costruire una spezzata ABCD su cui eseguire la ricerca della convenienza. I vertici della spezzata rappresentano le alternative possibili, ma solo una ci dirà il numero degli ettari da attribuire alle singole colture per ottenere il massimo reddito. Nell area compresa fra la spezzata e l origine degli assi esistono combinazioni possibili, ma non convenienti, perché non consentono la piena utilizzazione dei fattori disponibili. Sopra la spezzata le combinazioni sono impossibili in quanto non vi sono risorse sufficienti. Sulla spezzata vi sono tutte le combinazioni possibili, ma solo sui vertici di essa si troveranno le soluzioni economicamente convenienti. L analisi viene eseguita utilizzando le coordinate dei punti ABCD (che corrispondono agli ettari) moltiplicate per il reddito lordo unitario. M01_2_Economia_Agraria.indd 128 5/31/18 11:02 AM è fe s a b c d e a

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini