SEZIONE M

PROGRAMMAZIONE LINEARE M 129 e. aaà eo ei oe rè n a ii. o ireà o. ioe di a e Analisi delle alternative: Punti P1 (ha) P2 (ha) ML di P1 ML di P2 RL 5 ML totale A B C D 40 30 21,60 0 0 20 28,40 39,20 56.000 42.000 30.240 0 0 20.000 28.400 39.200 56.000 62.000 58.640 39.200 L esempio ci permette di concludere che la combinazione ottimale fra le due colture è rappresentata da 30 ha di Barbabietola e 20 di Mais in quanto tale combinazione conferisce il massimo reddito lordo. Allo stesso risultato si arriva utilizzando la retta dell isoreddito che si costruisce nel seguente modo: a. si prendono i valori dei redditi lordi unitari delle due colture e si invertono sugli assi, eventualmente dividendoli per 10 o 100, in rapporto alla scala utilizzata nel grafico; b. unendo i due punti si ottiene una linea costituita da tutti i punti che determinano lo stesso reddito complessivo; c. riportando poi la parallela alla retta ottenuta, passante per il punto più esterno alla spezzata ABCD, si ottiene la combinazione colturale ideale più conveniente; d. al di sopra del punto B non abbiamo combinazioni possibili per mancanza di uno o più fattori; e. al di sotto del punto B qualsiasi altra retta con la stessa pendenza, porta a combinazioni possibili, ma non convenienti. Pertanto, una volta formulato il problema e costruito un modello matematico lineare, al fine della soluzione si possono utilizzare algoritmi matematici. M01_2_Economia_Agraria.indd 129 M 5/31/18 11:02 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini