SEZIONE M

e, ri e o e e oo e tn o ti o ni); e e a o si e o o, è o nil o cli o za ae o eo, IMPRESA AGRICOLA, MERCATO E FATTORI PRODUTTIVI M 13 Il logorio fisico connesso con l utilizzo del fattore (usura fisica), il deterioramento spontaneo connesso con il semplice passare del tempo e l azione degli agenti fisici naturali (andamento climatico, azione degradante degli agenti atmosferici ) determinano una diminuzione dell efficienza e della produttività del fattore e quindi una riduzione di valore. La manutenzione ordinaria è il mezzo che consente di limitare la riduzione di efficienza, produttività e valore del fattore (ricovero delle macchine e attrezzi, lubrificazione, ecc.). Gli eventi avversi eccezionali (incendi, incidenti) sono un ulteriore causa di perdita di efficienza, produttività e valore del bene. Il ripristino, totale o parziale, dell efficienza produttiva perduta per una di queste cause eccezionali viene realizzato per mezzo della manutenzione straordinaria. L obsolescenza, ovvero il superamento tecnologico del bene, determina una riduzione di valore economico del fattore. L impiego in un azienda di fattori obsoleti implica dei costi di utilizzo più elevati rispetto a quelli sostenuti dalle imprese che adottano fattori tecnologicamente più avanzati, nonché altri problemi di inefficienza nell organizzazione delle attività d impresa o nelle caratteristiche dei beni e servizi prodotti. Connesso, ma concettualmente distinto dal deprezzamento, è il concetto di ammortamento del fattore a logorio parziale. L ammortamento consiste in un procedimento di ripartizione del deprezzamento complessivo subito dal fattore nei diversi anni di utilizzo in azienda. In relazione all ammortamento si possono individuare due finalità: 1. la distribuzione del costo iniziale nei periodi produttivi nei quali il fattore viene utilizzato (ammortamento contabile); 2. la ricostituzione del valore iniziale del bene strumentale (ammortamento economico). In entrambe le finalità è possibile adottare poi diversi criteri di determinazione delle quote annue di ammortamento. Nel primo caso (ammortamento contabile) i criteri più diffusi sono quelli in cui le quote di ammortamento sono determinate in base a: 1. una ripartizione lineare (quote costanti) del costo storico iniziale; 2. una ripartizione proporzionale al deprezzamento annuo; 3. una ripartizione proporzionale all utilizzazione annua; 4. una ripartizione in base a una combinazione degli ultimi due criteri (2 e 3). Nel caso di ricostituzione del valore iniziale del bene strumentale il criterio più diffuso è quello di determinare una annualità costante che, accantonata ad un determinato tasso di interesse, consente di disporre a fine ciclo di utilizzazione di un valore pari al costo iniziale del bene o al costo attuale di riacquisto. Capitale di anticipazione (capitale finanziario). quell ipotetico capitale indifferenziato, liquido, i cui frutti sono destinati a fronteggiare il pagamento degli interessi passivi derivanti dall acquisto dei materiali e servigi occorrenti all azienda durante il ciclo produttivo. definibile come quella disponibilità finanziaria teorica i cui interessi annui coprono la differenza tra gli interessi passivi e gli interessi attivi di gestione ; in altri termini il capitale di anticipazione occorrente ad una data azienda è considerato come quello mediamente e permanentemente necessario durante il ciclo produttivo. Questo capitale, di entità variabilissima da azienda ad azienda, dipende dall ordine di successione nel tempo delle spese e degli incassi, nonché M01_1_Economia_Agraria.indd 13 M 6/14/18 4:32 PM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini