10. I soggetti della Politica Agricola e il sistema dei

ne si li a ): e e e si e si ) F a I SOGGETTI DELLA POLITICA AGRICOLA E IL SISTEMA DEI SERVIZI M.1 M 131 10 I soggetti della Politica Agricola e il sistema dei servizi 10.1 La Comunità Economica Europea e il mercato globale. Il processo di integrazione europeo inizia nel 1951 quando sei Paesi (Italia, Francia, Germania federale, Belgio, Olanda e Lussemburgo) creano, con il trattato di Parigi, la prima organizzazione comune: la Comunità Europea del Carbone e dell Acciaio (CECA). Nel 1957 gli stessi Paesi danno vita, con il trattato di Roma, alla Comunità Economica Europea (CEE) e alla Comunità Europea per l Energia Atomica (Euratom). L articolo 2 del trattato di Roma afferma che la CEE ha il compito di promuovere, mediante l instaurazione di un mercato comune e il graduale riavvicinamento delle politiche economiche degli Stati membri, uno sviluppo armonioso delle attività economiche. Per raggiungere tale scopo, occorreva: abolire i dazi doganali tra gli Stati membri; istituire tariffe doganali e politiche commerciali nei confronti degli Stati terzi; eliminare gli ostacoli tra gli Stati membri di capitali, servizi e persone; instaurare una politica comune nel settore dei trasporti e in quello dell agricoltura; creare un Fondo sociale europeo e una Banca europea, per promuovere gli investimenti. L agricoltura, a causa delle sfavorevoli condizioni di partenza, veniva considerata come un settore di maggiore attenzione. 10.1.1 L Unione Europea (UE): istituzioni e atti. Nel 1992 il trattato di Maastricht ha istituito l Unione Europea, fondata sulle Comunità europee, integrate dalle politiche previste dal trattato stesso. Gli obiettivi dell UE sono: a. la promozione di uno sviluppo economico equilibrato e sostenibile con l istituzione dell unione economica e monetaria; b. l affermazione della sua identità sulla scena politica internazionale con politiche estere, di sicurezza e di difesa comuni; c. l istituzione della cittadinanza dell Unione. L UE conserva e rafforza le istituzioni e l insieme di norme che regolano l attività della CE ed estende, sia pure timidamente, il processo di integrazione ad altre politiche. Sono organi dell Unione tutte le istituzioni previste dal trattato istitutivo della CE. La conoscenza degli assetti istituzionali dell UE e dell organizzazione dei processi decisionali che vi si svolgono è di importanza fondamentale per la comprensione del corpus della politica agricola comune e della sua evoluzione. Va anche precisato che tale assetto è in continua evoluzione per effetto di due importanti fattori: il primo è il processo di integrazione europea e il suo procedere, sia pure difficoltoso e discontinuo, verso forme sempre più strette di unione sia politica che economica e sociale; il secondo è, invece, il processo di allargamento che ha portato i Paesi membri dal nucleo iniziale di 6 unità alle attuali 27. Istituzioni dell UE. La Commissione europea: rappresenta gli interessi generali dell UE, formata da un Commissario per Stato membro, con sede a Bruxelles. Dura in carica cinque anni, compreso il Presidente: i componenti sono nominati dal Consiglio europeo, ma devono avere l approvazione del Parlamento europeo. Il Parlamento europeo: composto dai rappresentanti dei popoli degli Stati membri eletti a suffragio universale diretto da tutti i cittadini dell Unione ogni cinque anni, compreso il Presidente, che per prassi rimane in carica due anni e mezzo; ai sensi M01_2_Economia_Agraria.indd 131 M 5/31/18 11:02 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini