SEZIONE M

M 132 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ELEMENTI DI ECONOMIA del trattato ha sede a Strasburgo, città della Francia, ma svolge i suoi lavori anche a Bruxelles (dove si trova un altro emiciclo) e a Lussemburgo (sede del segretariato). Ogni singolo Stato stabilisce in autonomia le modalità di svolgimento delle elezioni e il metodo di ripartizione dei seggi. Il Consiglio dell Unione Europea (o Consiglio dei Ministri): formato da un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale che si occupa della stessa materia a livello statale (es. al Consiglio dei Ministri convocato per urgenza economica parteciperanno tutti i Ministri dell economia, quelli dell ambiente, ecc.), con sede a Bruxelles. La presidenza è assegnata a uno Stato membro e ruota ogni 6 mesi. Il Consiglio europeo comprende un rappresentante per ogni stato: il Capo di Stato (se si tratta di repubbliche semipresidenziali o presidenziali) o quello di Governo (se si tratta di monarchie o repubbliche parlamentari). I Capi di Stato e di Governo sono assistiti dai Ministri degli Esteri e da un membro della Commissione, con sede a Bruxelles. Il Presidente, nominato dal Consiglio europeo, dura in carica due anni e mezzo. La Corte di Giustizia dell Unione Europea: vigila sull applicazione del diritto comunitario, con sede a Lussemburgo. La Corte dei conti europea: verifica il finanziamento delle attività dell UE, con sede in Lussemburgo. La Banca centrale europea: è responsabile per la politica monetaria europea, con sede a Francoforte sul Meno. Organismi consultivi. Il Comitato economico e sociale europeo: rappresenta la società civile e le due componenti dell industria. Il Comitato delle regioni: rappresenta le autorità regionali e locali. Organismi finanziari. La Banca europea degli investimenti: finanzia i progetti di investimento dell UE, con sede in Lussemburgo. La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo: finanzia o cofinanzia gli investimenti che favoriscono la transizione verso un economia di mercato nei Paesi dell Europa centrale, orientale ed ex-URSS. Il Fondo europeo per gli investimenti: fornisce garanzie e capitale di rischio per aiutare le piccole e medie imprese, con sede in Lussemburgo. Organismi inter-istituzionali. Il Servizio europeo per l azione esterna, creato dal trattato di Lisbona per governare la politica estera e le sedi estere dell Unione. L Eurostat, l ufficio che cura le statistiche ufficiali dell Unione Europea. L Ufficio delle pubblicazioni dell Unione Europea, che pubblica, stampa e distribuisce informazioni sull Unione e sulle sue attività. L Ufficio Europeo per la Selezione del Personale (EPSO, European Personnel Selection Office), che assume il personale per le istituzioni dell UE e gli altri organismi. La Scuola Europea di Amministrazione (EAS, European Administrative School), il centro di istruzione per il personale di tutte le istituzioni europee. Altri organismi. Il Mediatore europeo, che difende i cittadini e le organizzazioni dell UE dalla cattiva amministrazione, con sede a Strasburgo (Francia); Il Garante europeo della protezione dei dati, che assicura che le istituzioni e gli organi dell UE, nel trattamento dei dati personali, rispettino il diritto alla privacy dei cittadini dell Unione, con sede a Bruxelles (Belgio). M01_2_Economia_Agraria.indd 132 5/31/18 11:02 AM A ti o I s a P d i 1 id u il c q s d fi c p m m P m d r d c s p d c n 1 g p la a G

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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini