10.2.2 Associazioni dei consumatori

no aoe o) ei o eai, e loi e o o e a e pae à o a e i; li I SOGGETTI DELLA POLITICA AGRICOLA E IL SISTEMA DEI SERVIZI M 137 Le organizzazioni di produttori nascono (e si evolvono) dall esigenza di aggregare l offerta dei prodotti agricoli, motivata anche dalla necessità di tutelare il reddito delle imprese agricole nei confronti del mercato e in particolare verso l industria di trasformazione e il sistema della distribuzione. Un altro obiettivo è quello di creare un percorso di filiera per garantire prodotti sempre più qualificati e sicuri per il consumatore. Le norme che regolano queste forme organizzate differenziano il settore ortofrutticolo da tutti gli altri settori (produzioni zootecniche, cereali, sementi, vino, ecc.): le organizzazioni ortofrutticole si basano sul reg. CE 2200/1996 e successive modifiche e integrazioni, mentre gli altri settori trovano la loro base normativa nel d.lgs. 228/2001. I principali requisiti per il riconoscimento sono i seguenti: essere una società di capitali, una società cooperativa agricola o una società consortile costituita da un numero minimo di 5 produttori (fanno eccezione le patate con 25 produttori, olio e vino con 50 produttori); avere un fatturato minimo di commercializzazione del prodotto o una percentuale della produzione regionale di riferimento (mediamente 1.000.000 , con eccezioni a 300.000 o al 3% del prodotto regionale); avere la sede operativa in regione e vincolare l adesione dei soci per il settore o il singolo prodotto per almeno 3 anni. Le Regioni possono concedere contributi sulla base della presentazione di appositi piani e per determinate categorie di attività. 10.2.2 Associazioni dei consumatori. Le Associazioni di tutela dei consumatori sono organismi che hanno il compito di tutelare e difendere gli interessi dei consumatori e proteggono, dunque, i loro diritti verso imprese, anche multinazionali. L art. 3 del Codice del consumo definisce il consumatore come la persona fisica che agisce per scopi estranei all attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta . Ci sono, però, altre definizioni come la controparte non professionale dell impresa oppure la controparte contrattuale che necessita di essere tutelata nel momento in cui effettua una contrattazione , ma anche il destinatario di una tutela contro gli abusi di cui il destinatario stesso può essere oggetto sia prima della fase di contrattazione, sia al termine della fase di contrattazione . Prima del 1955, in Italia, non esisteva alcuna normativa a tutela del consumatore. Successivamente comparvero leggi in merito e cominciarono a diffondersi diverse associazioni a garanzia dei diritti sul consumo con lo scopo di fornire informazioni e dare tutela legale. Attualmente tali associazioni si occupano di diversi settori: quello alimentare, ambientale e assicurativo, ecc.; esistono poi associazioni che si occupano delle prestazioni sanitarie, della giustizia e di prodotti informatiici. Quando il consumatore si rivolge a una di queste associazioni, significa che è stato leso un suo diritto al momento dell acquisto oppure che intende avere assistenza e informazioni riguardo ad acquisti futuri. Le associazioni sono in tutta Italia con le loro diverse sedi e ne esistono anche online con accesso gratuito o a pagamento. In genere ogni associazione si occupa di un preciso settore. Anche la televisione propone programmi a tutela del consumatore dove è M01_2_Economia_Agraria.indd 137 M 5/31/18 11:02 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini