10.3 Assistenza tecnica e servizi per l’agricoltura

o 0 ti e ci e a ). ti a ee, ti ei ) ei el a è m o- di a ae e ei i, Di a o i, a a e . a o I SOGGETTI DELLA POLITICA AGRICOLA E IL SISTEMA DEI SERVIZI M 139 come fine la sicurezza dei prodotti e dei servizi offerti agli utenti, la tutela della salute dei consumatori e la fornitura di servizi di consulenza tecnica e legale ai consumatori. Altroconsumo. l associazione dei consumatori più rappresentativa in Italia con il solo scopo di informare e difendere i consumatori. L associazione fa parte del Consumers International e del BEUC (Bureau Européen des Unions des Consommateurs), organizzazione europea che riunisce diverse associazioni di consumatori. Altroconsumo è finanziato dai soci, in alcuni casi riceve contributi pubblici, ma solo per progetti. Unione Nazionale Consumatori. Associazione di cittadini e consumatori dal 1955. Svolge servizi di consulenza gratuita e inoltre organizza periodicamente convegni, seminari e corsi di formazione rivolti agli operatori giuridici ed economici del mercato. ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori). Tale associazione, fondata nel 1990, svolge informazione e servizi di consulenza ai cittadini. 10.3 Assistenza tecnica e servizi per l agricoltura. Assistenza tecnica promozionale e divulgazione sono tra loro complementari. Alla prima è affidato il compito, limitato nel tempo, di stimolare la riorganizzazione delle risorse, dando forma moderna a imprese antiche per renderle atte a recepire fisiologicamente il messaggio della divulgazione. Per far operare il servizio divulgativo in agricoltura occorre la presenza simultanea di tre elementi: volontà politica sensibile, istituzioni efficienti e metodologie appropriate. La costituzione delle Cattedre Ambulanti, alla fine del secolo scorso, e l istituzione dei Centri di Assistenza Tecnica nel Mezzogiorno, negli anni 60-70, hanno rappresentato esempi importanti di divulgazione. In entrambi i casi però è mancata la continuità e, inoltre, alcuni fattori devianti ne hanno snaturato i compiti e l impostazione. L azione divulgativa è stata prevalentemente influenzata dal modello di sviluppo occidentale: espansione industriale permanente, migrazioni ed emigrazioni massicce, massimizzazione della produzione e monocolture. Ciò ha condizionato la ricerca e conseguentemente la divulgazione nel processo informativo e formativo di distribuzione del sapere, nella catena ricerca divulgatore leader/innovatore agricoltori. La divulgazione si è così affermata nel Centro-Nord dell Europa, dove prevalgono aree omogenee e pianeggianti, strutture equilibrate, indirizzi produttivi uniformi. Trova invece difficoltà nell Europa mediterranea e nelle aree ad agricoltura tradizionale e diversificata, con piccole imprese. Qui comporta oneri di gestione insostenibili, approccio settoriale e non selettivo, nonché innovazioni di tipo elementare. Gli interventi di colonizzazione e di riforma fondiaria attuati in Italia nel primo e nel secondo dopoguerra furono affiancati da grossi lavori di bonifica, di trasformazione delle terre e di assistenza ai coloni e agli assegnatari nei processi d insediamento e avvio delle attività produttive. Fu un assistenza di tipo autoritario che portò alla realizzazione dei programmi di sviluppo integrale. Negli anni 50, la Cassa per il Mezzogiorno per gli interventi straordinari di bonifica, infrastrutture, difesa del suolo e irrigazione si trovò in simili condizioni. L intervento questa volta si M01_2_Economia_Agraria.indd 139 M 5/31/18 11:02 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini