SEZIONE M

E n n ni e si r o sei li n r ni e o rsi el il ei di e e ECONOMIA, AMBIENTE E CONTESTI ESTIMATIVI M 153 px 5 Cmx 5 Umx (per i beni di consumo)1 Il prezzo è uguale al costo marginale di produzione (costo necessario a produrre l ultima unità di beni o servizi immessa sul mercato) e alla produttività marginale (incremento della produzione ottenibile con l ultima dose di fattore produttivo utilizzata) oppure all utilità marginale (incremento del benessere dei consumatori derivante dal consumo dell ultima unità acquistata di un bene o di un servizio). Il prezzo non è quindi pari al totale dei benefici goduti dai consumatori (o valore d uso), ma solo a quelli derivanti dall acquisto dell ultima unità del bene, cioè di quella che comporta l incremento di utilità più basso, a causa della legge dell utilità marginale decrescente. Un discorso analogo può essere fatto per i fattori produttivi. In generale vale anche la seguente uguaglianza: px 5 Cmx 5 CMx 6 T Il prezzo è uguale al costo medio di produzione più o meno il tornaconto (o profitto). La concorrenza tende inoltre ad annullare il profitto e quindi a far sì che la produzione di qualsiasi bene e servizio venga realizzata al costo medio più basso. Date le condizioni richiamate, la differenza tra i costi necessari a produrre beni e servizi e i benefici che derivano dal loro utilizzo, sarà la massima. Il prezzo è in questo caso una misura corretta del valore sociale di una merce ed è inoltre da considerarsi efficiente da un punto di vista sociale, poiché sono massimi i benefici sociali netti conseguenti alla produzione. Vi sono però dei fattori definiti fallimenti del mercato, che rendono inefficiente il sistema dei prezzi. I fallimenti del mercato fanno sì che non vi sia piena corrispondenza tra prezzo di mercato e valore sociale di una merce. Vi sarà quindi una diversa valutazione di un bene tra singoli soggetti privati e la collettività nel suo complesso. Da un punto di vista estimativo, tre sono i fallimenti di mercato di maggiore interesse: le esternalità della produzione; i beni pubblici; le risorse non riproducibili o parzialmente riproducibili2. Questi fattori fanno sì che si renda necessario un intervento da parte dell operatore pubblico (lo Stato nelle sue diverse articolazioni), volto a correggere l inefficienza del mercato che potrà riguardare: 1. la realizzazione di azioni di gestione e valorizzazione delle risorse ambientali in maniera diretta o indiretta; 2. il controllo dell uso delle risorse ambientali attuato sia dai privati che dallo Stato mediante: area del controllo ex-post o norme comando e controllo; area del controllo ex-ante o dell analisi costi-benefici (relativa a piani, progetti e singole azioni); 3. la correzione dei meccanismi di funzionamento del mercato. M o- n 1 L uguaglianza tra prezzo e utilità marginale è valida solo sotto alcune particolari condizioni (preferenze quasi-lineari), ma può considerarsi una approssimazione accettabile in tutti i casi in cui vi sia una ridotta elasticità al reddito della quantità consumata, cioè quando il prezzo del bene costituisca una frazione limitata del reddito del consumatore. 2 Oltre a quelli richiamati, vi sono altri fattori di inefficienza del mercato: i monopoli, le asimmetrie informative e i beni di merito. M02_Estimo_Rurale_Amb.indd 153 5/31/18 11:05 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini