1.2 Ambiente e sistema economico

M 154 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ESTIMO: PRINCIPI E PROCEDURE ESTIMATIVE L intervento pubblico può però essere a sua volta fonte di sprechi, se effettuato in modo inefficiente, ed è pertanto necessario che gli interventi pubblici siano soggetti a procedure di valutazione che dovranno afferire concettualmente alle procedure definite nel campo dell analisi costi-benefici. 1.2 Ambiente e sistema economico. Le problematiche ambientali hanno assunto un importanza crescente nel tempo e hanno posto nuovi quesiti all estimatore. L ambiente svolge una funzione primaria nell ambito dello sviluppo economico poiché può fornire una pluralità di beni e servizi. Costanza et al. (1997) hanno elencato diciassette funzioni principali svolte dagli ecosistemi naturali o seminaturali. Funzioni sociali degli ecosistemi naturali 1 Conservazione della composizione chimica dell atmosfera 2 Mantenimento dei processi climatici 3 Controllo degli eventi climatici estremi 4 Controllo dei flussi idrogeologici 5 Stoccaggio e provvigione acqua 6 Controllo dell erosione e della sedimentazione 7 Formazione del suolo e processi pedogenetici 8 Controllo dei cicli dei nutrienti 9 Trattamento e depurazione dei rifiuti e dei prodotti di scarto 10 Conservazione dei processi di impollinazione 11 Controllo biologico delle popolazioni 12 Rifugio per le specie vegetali e animali 13 Produzione di cibo 14 Produzione di materie prime 15 Conservazione delle risorse genetiche 16 Provvigione di aree e servizi ricreativi 17 Servizi di carattere culturale (estetico, scientifico, ecc.) In generale l ambiente naturale può fornire beni di consumo, materie prime e servizi di vario genere che però non sono correttamente apprezzati dal mercato, poiché assumono la natura di beni pubblici o perché sono in tutto o in parte non riproducibili. Il concetto di ambiente non è però riconducibile esclusivamente agli ecosistemi naturali, ma va esteso anche ai sistemi agrari che svolgono spesso funzioni simili e sono in grado di produrre flussi non trascurabili di benefici esterni alla produzione agro-silvo-pastorale. 1.3 Beni pubblici, esternalità, risorse non riproducibili 1.3.1 Beni pubblici. I beni oggetto di stima, da un punto di vista economico, possono essere classificati in base a due principi di carattere generale: l escludibilità e la rivalità nel consumo. Per escludibilità nel consumo si intende in generale la possibilità di escludere altri soggetti dall utilizzo di un dato bene o servizio. Per esempio beni quali una vista panoramica o l aria respirata, la pesca nel mare, ecc. sono tipicamente beni non escludibili. Al contrario, un abitazione, un terreno coltivato, ecc. sono beni pienamente escludibili, poiché il possessore può impedire ad altri di utilizzarli. In generale l escludibilità deriva dalla presenza di un sistema di diritti pieni e non modificabili, garantiti dal sistema giuridico vigente. La garanzia fornita dal quadro giuridico è però condizione necessaria, ma non sufficiente, affinché un bene possa essere escludibile. infatti necessario anche che le caratteristiche fisiche del bene consentano di rendere economicamente conveniente escludere altre persone dall uso del bene stesso. Il concetto di rivalità nel consumo riguarda la possibilità che uno stesso bene venga impiegato da diversi consumatori contemporaneamente e afferisce prevalentemente alle caratteristiche fisiche del M02_Estimo_Rurale_Amb.indd 154 5/31/18 11:05 AM b p d g p ta d g g a q b r n B p d p c to c B b z g fi b p b s n V

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini