SEZIONE M

M 196 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ESTIMO: PRINCIPI E PROCEDURE ESTIMATIVE 2. Metodi indiretti basati su comportamenti reali: analisi di funzioni di produzione familiare, tecniche di hedonic pricing (travel cost, hedonic price), modelli ad utilità stocastica. 3. Metodi diretti basati su comportamenti ipotetici: tecniche di valutazione contingente, esperimenti di scelta (choice experiments), inchieste incentrate su domande del tipo sarebbe disposto a spendere di più, lo stesso, di meno per... . 4. Metodi indiretti basati su comportamenti ipotetici: ordinamento contingente, disponibilità a realizzare una certa azione, giochi allocativi, tecniche di analisi delle priorità. In modo più sintetico i metodi si possono suddividere in due grandi categorie: a. preferenze rivelate (revealed preferences) che si basano sull osservazione di comportamenti reali; b. preferenze dichiarate (stated preferences) che si basano su dichiarazioni delle persone. Questi approcci consentono in generale di pervenire alla stima del surplus del consumatore conseguente a una variazione nella disponibilità di una data risorsa. Il valore della risorsa dipenderà in generale dal valore medio dei benefici goduti e dal numero totale degli utilizzatori/fruitori. Per determinare correttamente il valore è pertanto necessario conoscere sia i benefici individuali che il numero delle persone che di essi può godere. Di seguito viene fornita una descrizione degli approcci di valutazione che hanno trovato maggiore applicazione sia a livello nazionale che internazionale: il metodo del prezzo edonico, il metodo del costo di viaggio e la valutazione contingente. Saranno inoltre forniti alcuni cenni relativi al metodo del benefit transfer che, specialmente in futuro, potrebbe presentare una certa utilità ai fini del calcolo in via speditiva del valore di una risorsa ambientale. Metodo del prezzo edonico. Il valore di mercato di un immobile in genere dipende sia dalle sue caratteristiche intrinseche sia da quelle estrinseche. Queste ultime sono costituite da una pluralità di elementi tra i quali possono rientrare alcune componenti dell ambiente quali la qualità del paesaggio, la salubrità dell aria, ecc. In linea generale il prezzo dell immobile sarà una funzione delle caratteristiche intrinseche (X ), estrinseche non ambientali (Z ) ed estrinseche ambientali (T ): P 5 f (x1 ... xn ; z1 ... zp ; t1 ... tr ) Disponendo di un numero adeguato di dati relativi a transazioni immobiliari, si potrà pervenire alla stima di questa funzione con una procedura pluriparametrica da cui si potrà successivamente derivare la funzione di domanda per la caratteristica ambientale ti che si intende valutare: dP 5 F 1 X; Z ; ti 2 dti dove: X 5 vettore delle caratteristiche intrinseche; Z 5 vettore delle caratteristiche estrinseche non ambientali; T 5 vettore delle caratteristiche estrinseche ambientali esclusa ti . Un volta posti pari alla media del campione delle osservazioni i valori delle caratteristiche intrinseche (X ), estrinseche non ambientali (Z ), estrinseche ambientali (T ), M02_Estimo_Rurale_Amb.indd 196 5/31/18 11:05 AM s s m m a s fu n a b c d d ta tr c a il li a d te d c a q le p u d tr d n e M n d u v p d m p

SEZIONE M
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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini