SEZIONE M

M 200 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ESTIMO: PRINCIPI E PROCEDURE ESTIMATIVE e. pur essendo evidente che la presenza di sostituti può influenzare notevolmente la forma della curva di domanda e il surplus del consumatore, non esistono allo stato attuale approcci che consentano di individuare correttamente la totalità dei possibili sostituiti e il problema viene risolto con approcci di carattere empirico (McKean, Revier, 1990; Englin, Mendelshon, 1991); f. nelle applicazioni del TC si trascura la possibilità che sia l acquisto del mezzo di trasporto, sia la scelta del luogo di residenza, possano essere in qualche modo influenzati dalla distanza dai siti ricreativi; g. il problema assai rilevante del costo da attribuire al tempo di viaggio, pur avendo ricevuto una precisa formulazione teorica, è difficilmente risolvibile a livello operativo; normalmente viene risolto in modo empirico, attribuendo un valore al tempo di viaggio proporzionale al reddito dell intervistato (Shaw, Feather, 1999). Si trascura, così, che talvolta il viaggio costituisce parte integrante dell esperienza ricreativa; nel qual caso il costo del tempo di viaggio dovrebbe essere negativo. Notevoli possono essere anche i problemi di tipo statistico che s incontrano nella stima delle funzioni [1], [3] e [4]. Funzioni con capacità interpolanti analoghe possono fornire stime assai divergenti del surplus del consumatore per gita (Marangon, Tempesta, 1998; Tempesta, 1995). Il TC non può fornire alcuna informazione riguardo al valore di conservazione, componente che può essere rilevante per alcuni beni che assumano valenze culturali e naturalistiche. Valutazione contingente. Le tecniche di valutazione contingente (CV) si basano sulla possibilità di delineare un mercato ipotetico per beni che ne sono privi, al cui interno il consumatore possa manifestare la propria disponibilità a pagare per la conservazione o il miglioramento qualitativo del bene considerato. Con questo metodo è possibile indagare sia i valori d uso, sia quelli di non uso del bene ambientale. Generalmente la CV si articola nelle seguenti fasi operative. 1. Definizione del bene oggetto di valutazione. 2. Individuazione di un campione rappresentativo della popolazione cui proporre il mercato contingente. 3. Predisposizione di un questionario che generalmente comprende: una fase introduttiva in cui all intervistato viene delineata la problematica che sarà affrontata dalla valutazione, e in particolare le motivazioni che stanno alla base della necessità di pagare per prevenire una riduzione nella disponibilità del bene (sia qualitativa che quantitativa) o per aumentare la sua disponibilità; la definizione del mercato contingente che deve comprendere: una precisa e quanto più possibile articolata descrizione del bene da valutare; una dettagliata definizione della variazione nella disponibilità del bene ipotizzata; la descrizione del tipo di mercato ipotetico attraverso cui l intervistato sarà chiamato a contribuire (veicolo di pagamento); la precisazione di un metodo per far esprimere la disponibilità a pagare o a essere rimborsati (modalità di elicitazione 21); 21 Il termine elicitazione è un neologismo che deriva dall inglese to elicit che significa letteralmente scoprire, tirar fuori, far confessare. Con un significato analogo esiste anche in italiano il verbo elicere (che deriva dal medesimo termine latino). M02_Estimo_Rurale_Amb.indd 200 5/31/18 11:05 AM 4 5 s v g d c d v d m d s d p s il ( a s d n m in s is s P n q a v c d v o in ta p

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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini