3.3.4 Raccomandazioni per l’uso dei metodi di valutazione

E a a a a STIMA DI BENI NEL CONTESTO PUBBLICO M 205 3.3.4 Raccomandazioni per l uso dei metodi di valutazione monetaria dei beni ambientali. Il più importante tentativo di definire degli standard nella valutazione dei beni ambientali è quello compiuto dal National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), che nel 1991 ha incaricato un gruppo di esperti di verificare se la Contingent Valuation sia uno strumento idoneo a stimare il valore di esistenza di un bene ambientale. Buona parte delle raccomandazioni formulate dal NOAA Panel, pur se riferite alla valutazione contingente, sembrano avere carattere generale e possono quindi essere fatte proprie per tutte le possibili metodologie di stima impiegabili. Bisogna peraltro considerare che gli sviluppi successivi della ricerca hanno posto in risalto la presenza di alcuni elementi di contraddizione tra le indicazioni del NOAA Panel che devono essere tenute nel debito conto. Raccomandazioni generali a. Il campione degli intervistati deve sempre essere probabilistico, cioè rappresentativo della popolazione (quando nota). b. Le interviste dirette devono sempre essere preferite su altre modalità di compilazio- ne dei questionari (interviste telefoniche e postali). c. Bisogna procedere a una verifica preliminare del piano di campionamento e al pre- testaggio del questionario per: evitare che si abbiano fenomeni di interazione tra intervistato e intervistatore; verificare il grado di comprensione del questionario. d. Il documento che illustra i risultati della ricerca deve chiaramente indicare: le dimensioni del campione; il tasso di non risposta per ogni domanda importante; una precisa descrizione della formulazione del mercato contingente; il tipo di costi considerati nell ambito del travel cost e i motivi del loro impiego; tutti i dati devono essere posti a disposizione degli studiosi. e. sempre opportuno che, se possibile, siano impiegati metodi di stima diretti e indiretti. Raccomandazioni relative al costo di viaggio a. sempre opportuno applicare sia il metodo del travel cost zonale sia quello indivi- M duale, dato che le informazioni da rilevare sono sostanzialmente analoghe. b. sempre necessario raccogliere informazioni relative al tipo di attività effettuate, alla durata della visita, al tempo di viaggio e all eventuale visita di altre località durante la stessa escursione. c. Per stimare le funzioni di domanda, è opportuno usare più forme funzionali e saggiarne l effetto sul surplus del consumatore. d. L attribuzione di un costo al tempo di viaggio può risultare artificiosa e introduce in ogni caso un elemento di notevole soggettività nelle stime. Deve quindi essere effettuata con estrema cautela. e. Per evitare di stimare un unica funzione di domanda per soggetti che hanno funzioni di utilità diverse, è opportuno: analizzare attentamente l elasticità delle gite al costo di viaggio, poiché valori troppo bassi possono essere un indicatore di questo tipo di distorsione; M02_Estimo_Rurale_Amb.indd 205 5/31/18 11:05 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini