SEZIONE M

M 206 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - ESTIMO: PRINCIPI E PROCEDURE ESTIMATIVE tenere separati soggetti che svolgono attività diverse, pur all interno dello stesso sito o, in alternativa, quando ciò non risulti praticabile per ragioni di carattere econometrico, inserire opportune covariate nei modelli; cercare di raggruppare i soggetti in base a possibili forme matematiche della funzione di utilità e quindi di domanda. f. Poiché è difficile stabilire a priori quali siano i costi che sono legati da una relazione di complementarietà debole allo svolgimento delle attività ricreative, è opportuno stimare funzioni di domanda considerando categorie diverse di costi (es. solo costi di accesso, costi di accesso e ristorazione, costi di accesso, ristorazione e pernottamento, ecc.). accomandazioni relative alla valutazione contingente R a. Il mercato ipotetico deve essere plausibile e facilmente comprensibile, così come deve essere accettato il veicolo di pagamento proposto. b. Deve sempre essere molto chiara l unità di misura del bene e la variazione qualitati- va e/o quantitativa per cui l intervistato è chiamato a pagare. c. Nel definire le modalità di elicitazione bisogna sempre scegliere quelle che portano alla stima del valore più basso. d. Bisogna di norma usare la WTP e non la WTA. e. Il mercato contingente dovrà simulare, dove possibile, la votazione a un referendum anche se ciò sarà possibile solo per alcune categorie di beni (in particolare quelli che assumono la natura di bene pubblico puro). f. Nell ambito del referendum dovranno essere chiaramente descritte le azioni per prevenire il danno ambientale poste in essere dalla legge oggetto di abrogazione. g. Qualora per illustrare il danno s impieghino delle foto, bisogna sempre verificarne a priori l effetto sugli intervistati. h. Bisogna sempre ricordare che esistono sostituti al bene danneggiato. i. Si deve evitare di effettuare indagini quando siano accaduti di recente gravi incidenti che comportato drammatici danni ambientali che, in qualche modo, hanno riguardato la risorsa oggetto di stima. j. Gli intervistati devono sempre avere la possibilità di non dichiarare la propria disponibilità a pagare, nel qual caso bisogna però richiedere il motivo del rifiuto; la richiesta del motivo della mancata disponibilità a pagare appare fondamentale e non derogabile utilizzando il metodo della scelta dicotomica. k. L intervista deve contenere una serie di altre questioni che consentano di interpretare correttamente i risultati quali: reddito; precedente conoscenza della risorsa ambientale; frequentazione del sito dove si trova la risorsa; attitudini verso l ambiente; interessi economici nei riguardi della risorsa; distanza della residenza dall area dove si trova la risorsa; comprensione del problema. l. Bisogna però evitare che la rilevazione dei dati renda troppo complesso il questionario tanto da renderlo poco comprensibile. m. L intervistato deve essere cosciente che la WTP andrà a ridurre la possibilità di acquistare altri beni privati. M02_Estimo_Rurale_Amb.indd 206 5/31/18 11:05 AM n o p 3 d fo m m u d to b c p s te 1 fo s la p i s d a ta s i d s m b

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ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini