4.2.2 Popolamenti coetanei a produzione periodica

M 228 ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO - STIMA DEI BENI AGROFORESTALI Il V0 può essere ottenuto sia tramite procedura indiretta che con procedura diretta, mentre il Bf dovrà essere stimato facendo riferimento alla redditività ordinaria della coltura che succederà all arboreto. 4.2.2 Popolamenti coetanei a produzione periodica. Il bosco può essere costituito da piante tutte della medesima età che, alla fine di un certo periodo di tempo, definito turno, saranno tutte tagliate a raso. Il turno, in genere, deve essere stabilito in base al principio dell ordinarietà, cioè in base alle consuetudini tipiche di una data zona. Durante il turno sul bosco vengono eseguiti normalmente degli interventi che, oltre a dare luogo a dei costi, possono consentire anche di avere dei ricavi. Benché la stima del valore del fondo, cioè del suolo nudo forestale, sia concettualmente simile a quella degli arboreti da legno, può essere utile impiegare la formula proposta dal Faustman, secondo cui il V0 (definito anche F ) è dato da: 11 1 r2t 2 1 11 1 r2t 2 1 Pt 1 Pg 1 1 1 r 2 t2g 1 Pl 1 1 1 r 2 t2l 2 R 1 1 1 r 2 t 1 i 1s r r V0s 5 1 1 1 rc 2 t 2 1 dove: Pt 5 valore di macchiatico a fine turno; Pg 5 valore di macchiatico all anno g ; Pl 5 valore di macchiatico all anno l ; R 5 costi iniziali di impianto o di rinnovazione; i 5 introiti medi annui costanti; s 5 spese medie annue costanti; t 5 durata del turno; r 5 saggio di interesse; rc 5 saggio di capitalizzazione. Ovviamente la formula ha un carattere indicativo volendo significare esclusivamente che durante il turno vi possono essere delle vendite di legname a varie epoche temporali, così come dei costi e dei ricavi fissi. comunque importante sottolineare che poiché Pt, Pg e Pl sono dei valori di macchiatico, tra i costi non andranno considerate le spese necessarie all esbosco. Per semplicità la formula presuppone, inoltre, che il costo di rinnovazione R sia sempre costante. In realtà i costi di rinnovazione naturale, che possono essere realizzati a partire dal secondo turno, possono essere inferiori a quelli del primo turno (o iniziali). Ovviamente qualora si ricorra alla rinnovazione naturale, cambiano le modalità di gestione del bosco così come quelle dei costi e ricavi che se ne possono ottenere. Anche in questo caso, per la stima del valore intermedio (Vm) si può fare riferimento ai metodi dei redditi futuri, dei redditi passati o del ciclo fittizio. Facendo riferimento alla formula del Faustman, la procedura per il calcolo del Vm si può esprimere come: Redditi futuri 1 1 1 r 2 t2m 1 1 1 r 2 t2m Pt 1 Pg 1 1 1 r 2 t2g 1 i 2s 1 V0 r r Vms 5 1 1 1 rc 2 t2m Redditi passati Vms 5 1 V0 1 R 2 1 1 1 r 2 m 2 Pl 1 1 1 r 2 m2l 2 i Ciclo o turno fittizio Vms 5 M03_Estimo_Rurale_Stime.indd 228 d r c m a u m 4 it 1 1 ta u c m a n m o n fi m 11 1 r2m 2 1 11 1 r2m 2 1 2s r r Pl 1 1 1 r 2 t2l1m 1 1 Pt 2 R 2 1 1 1 r 2 m 1 Pg 1 1 1 r 2 m2g 1 1 1 rc 2 t 2 1 e p d i s 1 2 rc rc d 5/31/18 11:08 AM

SEZIONE M
SEZIONE M
ECONOMIA, POLITICA AGRARIA, ESTIMO
Le nozioni di Economia politica devono essere note a chi si occupa del settore produttivo aziendale agrario e della sua organizzazione e analisi, e nel contempo rappresentano la base sulla quale sono sviluppati e approfonditi gli insegnamenti di Economia agraria, Politica agraria e più in particolare Estimo, disciplina che rappresenta il quadro d’insieme che finalizza, in maniera compiuta, la professione del Dottore Agronomo. Tali insegnamenti devono considerare le peculiarità del settore agrario, proprio per le caratteristiche dei suoi processi produttivi legati ai cicli biologici e influenzati dall’andamento climatico stagionale; questi aspetti differenziano la produzione agraria dalla produzione industriale – che viceversa non conosce limitazioni di questo tipo e obbedisce a regole di natura più matematica – imponendo conoscenze intrinseche ai processi produttivi al fine di minimizzarne le discontinuità e massimizzare le rese di lavoro e capitale investito.Conoscenze, a volte ancora più specifiche, devono essere acquisite per molti indirizzi professionali (es. florovivaismo e orticoltura protetta; gestione degli ambiti tecnologici applicati; analisi e orientamento al mercato…), con l’approfondimento delle specifiche fisionomie tecnico-economiche che rappresentano una realtà diversa da quella tradizionale, sia per la tecnologia impiegata sia per gli investimenti di capitale.In tutti i casi, l’analisi economica deve prendere in considerazione sia l’aspetto fisico e organizzativo dei beni sia i valori di tutti gli aggregati patrimoniali, perché essi incidono non solo su costi e ricavi, ma anche sui rapporti che intercorrono fra gli stessi aggregati.Le informazioni che scaturiscono dalle risultanze della gestione dei processi diventano fondamentali, perché consentono di esprimere giudizi di convenienza sul lavoro svolto e di programmare quello futuro, sia pure con i limiti imposti dal settore produttivo specifico.Inoltre, vanno considerati gli interventi definiti dalla Politica Agricola Comune (PAC), comprese le sfide economiche, ambientali e territoriali, le misure di sostegno per l’agricoltura biologica e la politica della qualità. Alle conoscenze teoriche vanno poi affiancati interventi pratici (la vita della dottrina) derivanti dai diversi ambiti, attività, e realtà aziendali in cui si opera.È quanto viene affrontato e analizzato in questa Sezione M del Manuale dell’Agronomo, unitamente agli aspetti più peculiari e normativi della Professione, orientata alla migliore e logica valutazione dei beni (dei loro aspetti economici) e dei processi organizzativi, produttivi e distributivi, considerati non solo riguardo ai singoli settori di produzione specifica, ma anche ai contesti operativi ambientali e agroterritoriali più in generale.Coordinamento di SezioneReda Edizioni, Michele BagliniRealizzazione e collaborazioniMichele Baglini, Chiara Bartolini, Pietro Belli, Luigi Casanovi, Giovanni Battista Cipolotti, Stefano Cosimi, Gianluigi Gallenti, Gianni Guizzardi, Stefano Oggioni, Aldo Pollini, Mario Prestamburgo, Giancarlo Quaglia, Vittorio Tellarini, Tiziano Tempesta, Domenico Ugulini